Fabiola Gianotti
Scienza

Fabiola Gianotti: la scienziata italiana alla guida del CERN

È l’italiana Fabiola Gianotti il nuovo direttore generale del CERN di Ginevra, l’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare. Nei 60 anni di storia del laboratorio, è la prima volta che viene nominata una donna a dirigere le ricerche, incarico che Gianotti assumerà ufficialmente da gennaio 2016. L’assegnazione è arrivata a seguito dell’osservazione e della rivoluzionaria scoperta del bosone di Higgs che il fisico Fabiola Gianotti ha condotto, nel 2012, a risultato di ATLAS, un importante esperimento scientifico a cui ha lavorato in collaborazione a una equipe di migliaia di scienziati provenienti da tutto il mondo.

 

 Gli studi e la carriera

Romana di nascita, Fabiola Gianotti studia Fisica all’università di Milano, dove consegue il dottorato di ricerca in Fisica sperimentale subnucleare. Successivamente è borsista dell’INFN, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

Diplomata al liceo classico di Milano e in pianoforte al conservatorio, Fabiola dichiara di aver scelto la strada della scienza quando ha capito che la passione per la musica poteva diventare un hobby, mentre la scienza non lo è, per cui si è dedicata appieno alla sua materia, la Fisica, spinta da grande curiosità e dalla volontà di cercare risposte a domande che rivestono molti fenomeni all’origine della vita. Gianotti ricorda anche che ad ispirare la sua crescita professionale è la scienziata Marie Curie, che scoprì il radio.

Fabiola Gianotti entra nel CERN nel 1987, dove partecipa a una lunga serie di esperimenti nell’ambito dell’accelerazione delle particelle, ricoprendo dal 1992 un ruolo fondamentale in ATLAS, l’esperimento attraverso il quale è proprio lei ad annunciare al mondo, dopo 20 anni di studi e di attesa da parte del mondo scientifico, la conferma della teoria del bosone di Higgs, la cosiddetta “particella di Dio”.

Fabiola Gianotti ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti in terra italiana, tra cui la nomina nel 2009 a Commendatore della Repubblica da parte di Giorgio Napolitano, e nel 2013 a Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Nota è la copertina dedicata all’insigne scienziata italiana da parte del Time, che nel 2012 l’ha inserita al quinto posto della classifica dei personaggi più importanti dell’anno, mentre Forbes l’ha inclusa nella lista delle 100 donne più potenti del pianeta!

Time

Fabiola Gianotti si è occupata di ricerca anche attraverso altri esperimenti, come UA2, CMS e Aleph, ponendo sempre attenzione allo sviluppo e alla progettazione di rivelatori, così come all’elaborazione di software innovativi, in special modo quelli dedicati all’analisi di dati. Ora, Gianotti svela che il suo prossimo obiettivo è quello di svelare la materia oscura.

Il bosone di Higgs

Quando nel 2013 Peter Higgs riceve il premio Nobel per la Fisica, grazie all’intuizione sulla “particella di Dio” e quindi alla teoria del bosone, decide di volere al suo fianco proprio Fabiola Gianotti, che ricorda quella cerimonia come un evento elegante, semplice e festoso. E’ proprio grazie a lei che dopo anni di esperimenti, quell’intuizione di Higgs è stata verificata e approvata; grazie all’insigne premio, viene messo in evidenza anche il grande lavoro condotto da un’importante istituzione di ricerca come è appunto il CERN.

Fabiola Gianotti e Peter Higgs

Gianotti e Higgs

Il bosone di Higgs si tratta di una particella che permette ad altre particelle elementari, come elettroni e quark che costituiscono l’atomo, di avere massa. Fabiola Gianotti lo considera un piccolo elemento molto speciale, perchè se gli elettroni e i quark non avessero massa, gli atomi non potrebbero stare assieme e quindi la materia di cui tutti noi siamo fatti non esisterebbe. Il bosone di Higgs è perciò un elemento chiave per capire la struttura dell’universo.

Per arrivare a questa scoperta, Gianotti ha coordinato molti studi ed esperimenti, sviluppando tecnologie uniche e sofisticate, dai magneti superconduttori alle tecniche di vuoto, da reti di calcolo a strumenti elettronici di precisione, come l’acceleratore Lhc (Large hadron collider). Secondo Gianotti, questa scoperta cambia la vita di tutti gli esseri umani, anche perché queste sofisticate tecnologie sono ora a disposizione di tutti per essere impiegate in altri studi, non solo in campo fisico, ma anche in quello medico.

atlas

I prossimi obiettivi

Lavorare per la scienza al servizio della pace è quanto intende fare ora Fabiola Gianotti, sottolineando la sua contentezza e l’orgoglio per la prestigiosa nomina. Durante la prima conferenza stampa via web da Ginevra, ha annunciato che studierà per diventare una buona direttrice generale del CERN, istituto che pone l’attenzione non solo alla scienza e alla tecnologia, ma anche alla formazione e a una cultura della diversità, promuovendo la collaborazione e la pace. Gianotti si impegnerà a far sì che anche questo aspetto sia preservato e diffuso, perchè sono prerogative di una scienza buona ma anche di persone migliori.

Dal punto di vista scientifico, Fabiola Gianotti è impaziente di scoprire le sorprese che la natura riserverà nel prossimo futuro, ad esempio a primavera del 2015 quando rientrerà in funzione il grande acceleratore Lhc.

La scoperta del bosone di Higgs ha permesso di comprendere l’origine delle masse delle particelle elementari, ma esistono molti altri misteri irrisolti, che sono già in fase di studio presso il CERN. Infatti, Fabiola Gianotti ha già in mente i suoi prossimi traguardi, su cui lavorare insieme con più di diecimila scienziati: di che cosa è fatta la materia oscura che costituisce circa il 23% dell’universo? Perché l’universo è fatto di molta materia e pochissima antimateria? Esistono solo le quattro forze che attualmente conosciamo (gravitazionale, elettromagnetica, debole e forte) o ce ne sono altre? Le risposte a queste domande sono sfide che richiedono nuovi studi di fenomeni e particelle, che la Gianotti spera di poter osservare negli anni a venire.

Italiani al CERN

Il CERN è il laboratorio scientifico di Fisica delle particelle più grande del mondo e non era mai accaduto che fosse una donna a guidarlo; Fabiola Gianotti detiene questo primato ed è la terza scienziata italiana ad essere nominata direttore generale dopo il Nobel Carlo Rubbia e il Fisico Luciano Maiani. E’ importante ricordare anche Edoardo Amaldi, il “ragazzo di via Panisperna” che è tra i padri fondatori del CERN.

Fabiola Gianotti ricorda come l’Italia ricopra un ruolo importante nello studio della Fisica nucleare, anche grazie all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e a tutte le Università associate che forniscono un grande stuolo di ricercatori e di studi di alto livello e grande visibilità internazionale. Le idee e le tecnologie innovative messe a punto in Italia sono motivo di vanto per quanto riguarda il settore della scienza e della fisica. Secondo la scienziata italiana, il mondo della scienza e soprattutto della politica dovrebbe prevedere maggiori investimenti all’interno del Paese, per dare un futuro ai giovani ricercatori, sviluppare nuovi studi e nuove avanguardie tecnologiche.

Ora, Fabiola Gianotti vive viaggiando e studiando. Del suo paese, ha nostalgia della cultura, dell’arte, dei colori e dei paesaggi unici. E sottolinea che anche la bellezza e l’armonia sono aspetti che si possono ritrovare nelle leggi della Fisica.

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