9 principi per un organizzazione strategica di successo
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9 principi per un’organizzazione di successo

Questo articolo prova a redigere e farvi scoprire i  9  principi per creare un’ organizzazione di successo. Quando inizierete ad applicarli nelle vostre attività giornaliere o nei progetti che prevedono una trasformazione aziendale, il successo della vostra impresa inizierà a farsi notare fin da subito.

Nelle dinamiche giornaliere riguardanti la direzione del vostro business è bene non perdere di visti questi basilari principi su cui dipende il successo della vostra attività. Iniziamo da una piccola introduzione di questa teoria.

Anzitutto, possiamo definire la strategia come uno sforzo dinamico. Generalmente capita di perdersi nelle mansioni giornaliere, come ad esempio la vendita dei prodotti e servizi, la soddisfazione dei clienti ecc., e molto spesso risulta facile perdere di vista i piani strategici costruiti in precedenza.

Inoltre, per una strategia ignorata o poco definita, si aggiunge un altro rischio ben più grande, ovvero quello di poter perdere l’interno piano organizzativo che potrebbe portare al fallimento totale. Per evitare ciò, vi suggeriamo alcuni principi fondamentali che costituiscono il fondamento della strategia di successo organizzativo. Ognuno di questi nove principi, gioca un ruolo fondamentale nella definizione del vostro successo. Tutti insieme, invece, formano un potente kit di strumenti per aiutarvi a sostenere e crescere il vostro business.

Organizzazioni di successo

I 9 principi enunciati sono basati su anni di esperienza e su una serie di ricerche pubblicate dalla Harvard Business Review e McKinsey Quarterly. In primo luogo, cominciamo ad affrontare alcuni componenti comuni e conosciuti, che spesso non vengono presi in considerazione quando si costruisce un piano strategico.

  • Speranza – Come sappiamo, la speranza non è una strategia. Tuttavia è un punto fondamentale dal quale dipende il vostro successo.
  • Status Quo – Lo status quo, ovvero il pensiero di un determinato evento che esisteva in precedenza, potrebbe portare al deterioramento delle future prestazioni.
  • Conoscere i concorrenti – Per giocare è necessario avere delle capacità. Per vincere la partita o per sviluppare il proprio gioco è necessario essere unici e distinguervi dalla massa.
  • Attuare le pratiche migliori – L’ eccellenza operativa è importante, ed efficace, ma i processi efficaci non sono abbastanza per guidare la crescita necessario per battere la concorrenza.
  • Seguire l’ultima pazzia – Anche per i principianti, i vantaggi si perdono quando sono difficilmente scalabili o aiutati da una barriera strutturale fornita dal mercato concorrenziale.
  • Tutto o niente – Anche se coraggioso e un po’ disperato, questo approccio è molto rischioso e non sostenibile.
  • Tutto per i clienti – Anche se sembra irreale, il pensiero di prestare attenzione solo ai clienti potrebbe inserirsi pericolosamente nel tessuto aziendale, facendo dimenticare la concorrenza. Invece, bisogna sfruttare sani principi e mettere in atto approcci utili a sostenere vantaggi competitivi.

Primo principio: sii diverso. Il primo principio di una strategia vincente è l’essere diversi. Il famoso professore della Scuola di Business di Harvard, Michael Porter ha definito un principio strategico lo svolgere attività diverse dai nostri concorrenti o l’ eseguire attività simili, ma in modi differente. Questo impone a definire i punti di forza competitive e raggruppare quei punti di forza, offrendo prodotti e servizi che sono unici, creando così di una barriera che evita la replica del prodotto da parte dei concorrenti. I vantaggi di mercato derivano da una posizione di forza. Secondo principio: crescita targettizzata a livello granulare.

Il secondo principio è quello di indirizzare la crescita a livello granulare. Per crescere, dobbiamo essere chiari su quali mercati stiamo andando a vincere.

Terzo principio: essere perspicace. Qui, di particolare importanza è lo sfruttare informazioni privilegiate. Molte organizzazioni si considerano ricche di dati, ma hanno una cattiva informazione. Le organizzazioni ricche di dati hanno una miniera preziosa di informazioni contenete dati che riguardano le attività di produzione dei servizi, i clienti, le aree geografiche e differenti canali. Una maggiore attenzione a questi dati è utile per conoscere le aree di maggiore crescita sulle quali poter agire. Quarto principio: recintare le vostre scommesse.

Il quarto principio è quello di recintare le vostre scommesse. Il cambiamento e il rischio sono parte inevitabili della vita di un’ imprese. Ovviamente una previsione del futuro non può essere fatto con assoluta certezza. La chiave è quella di gestire il cambiamento e i rischi associati in modo da massimizzare il ritorno sugli investimenti fatti per sostenere e far crescere il vostro business. In pratica, questo significa perseguire con iniziative per gestire i compromessi tra costi, rischi e benefici.

Quinto principio: minimizzare i pregiudizi. Miglioriamo le probabilità di successo se minimizziamo i pregiudizi all’interno delle iniziative strategiche intraprese. I pregiudizi fanno parte della natura umana, ma a volte possono essere un ostacolo quando si sviluppa la nostra strategia. I pregiudizi sono un comportamento personale e difficili da eliminare dal processo decisionale strategico.

Sesto principio: riconoscere che le decisioni rischiose deve essere fatto. Il nostro sesto principio è quello di riconoscere che le decisioni rischiose devono essere eseguite. Bisogna determinare dove competere, come competere, quando competere, e dove assegnare le risorse. A sua volta, dobbiamo scegliere cosa non fare e dove disinvestire. Il leader deve evitare il percorso di minor resistenza e consentire le decisioni coraggiose ma necessarie per sostenere e far crescere l’ organizzazione.

Settimo principio: Creare un’organizzazione agile L’essere sempre pronti ai cambiamenti e in allerta sono le chiavi necessarie di un’organizzazione agile. Le organizzazioni agili sono in grado di riconoscere rapidamente le opportunità di mercato e di muoversi rapidamente per sfruttarle. Agilità non è limitata alle piccole organizzazioni, ma richiede alle organizzazioni di qualsiasi dimensione di utilizzare decisionali rapidi, soprattutto di fronte a opportunità che richiedono un cambio di rotta.

Ottavo principio: dirigere con convinzione. Come leader, bisogna essere allineati, chiari, e profetici nel viaggio intrapreso per la conduzione dell’organizzazione. Qualsiasi disallineamento, incomprensione, problema di comunicazione porta a comportamenti disfunzionali che si espandono come virus in tutta l’organizzazione. Pertanto, il lavoro di squadra al vertice dell’organizzazione è fondamentale per il successo della strategia.

Nono principio: motivare il cambiamento Il nostro nono principio consiste nel motivare il cambiamento. Importante, come per qualsiasi altro principio, è la capacità di implementare con successo il cambiamento. Ogni cambiamento di successo richiede un vero impegno da parte di tutta l’organizzazione. I capisaldi del cambiamento razionale di gestione sono l’ avere: una storia avvincente, la modellazione di ruolo, la capacità costruttive e meccanismi di rinforzo.

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