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Mattinieri o dormiglioni: chi è più produttivo?

Per abitudine ed necessità, nella società moderna siamo soliti pensare che per avere successo ed essere produttivi sia assolutamente necessario svegliarsi presto.

In realtà mettere la sveglia alle 5 del mattino non significa essere più dinamici.

Abitualmente, imprenditori, programmatori ed esperti di CEO e tecnologia in genere, sono abituati a svolgere i loro doveri già di prima mattina. Se si è dunque tipi mattinieri avremo già fatto sport, organizzato gli impegni della giornata, bevuto qualche succo di frutta ed completato più di un impegno già prima di colazione. Bene, non c’è assolutamente niente di male ad essere così ben organizzati e produttivi, e lo si è può essere all’ennesima potenza tanto da far sentire in imbarazzo ed in errore coloro che ammettono di spegnere il suono della sveglia quando il sole è già alto nel cielo da un po’.  Ma davvero coloro che si alzano un po’ più tardi al mattino rispetto ad altri sono meno produttivi e maggiormente svantaggiati sul lavoro? E’ possibile che queste persone si sentano in questo modo, ma in realtà non lo sono affatto. Ad esempio pare che il cantante e musicista Pharrell Williams non si alzi da letto prima delle 9 del mattino, e sembrerebbe non utilizzare nemmeno la sveglia. Vi sono poi persone che pur alzandosi addirittura alle 10, riescono ad essere molto più produttivi di coloro che si svegliano prima. Vediamo perché e vediamo quali sono i suggerimenti delle persone non-mattiniere:

Mattinieri o Dormiglioni

Organizzare la giornata la sera prima: Organizzare il proprio tempo pur svegliandosi ad esempio alle 9 del mattino, significa scrivere una lista delle cose da fare. Questa lista deve essere posta in un luogo dove sia ben visibile, in modo da accedervi facilmente: sulla scrivania, sul tavolo di lavoro, appesa ad una bacheca o dove preferite, come promemoria. Tale strumento risulta molto utile ed efficace poiché vi permette di essere prontamente preparati, inoltre vi sarà difficile fare ritardi sul lavoro da svolgere il giorno a venire.

Capire e percepire il proprio tempo come mezzo di massima produttività: Ovviamente questo passaggio significa avere una buona consapevolezza del proprio tempo. Tale consapevolezza e percezione del tempo è differente per tutti, per qualcuno lavorare di prima mattina può essere meglio piuttosto che lavorare a metà mattina e viceversa, per qualcun altro il momento migliore per lavorare può addirittura risultare il pomeriggio. Questa condizione la si può scoprire soltanto mettendosi all’opera e cercando di capire in quale momento della giornata risultiamo essere più efficienti, produttivi e concentrati per svolgere al meglio il proprio lavoro. Capire il proprio tempo cercando il più possibile di essere responsabili e coerenti sarà molto utile anche nel caso di eventuali imprevisti fuori dalla lista delle cose da fare.

Sfruttare al meglio il tempo a propria disposizione: Essere strategici in questo senso significa non dilatare gli impegni nel tempo a propria disposizione. Più rendiamo il nostro tempo limitato e mirato più saremo produttivi. Una scrivania in disordine può essere una gran perdita di tempo, assicurati di mantenerla pulita e ben organizzata, per evitare confusioni sul lavoro, questo aumenterà la tua produttività. Il tempo è tutto ma è necessario di tanto in tanto fare delle brevi pause per permettere alla nostra mente di rilassarsi per poter poi tornare al lavoro in modo brillante.

Mattinieri o Dormiglioni

Ignorare le pressioni anticipate: La pressione sul lavoro può presentarsi ancor prima di aver iniziato a lavorare ad un progetto, e di conseguenza può essere costantemente presente. La pressione a volte può essere auto-imposta, può capitare di confrontarsi con gli altri lavoratori, ma cercate di fare del vostro meglio e otterrete comunque degli ottimi risultati. E’ ovvio che in vista di eventuali scadenze qualcuno possa farvi pressione, in tal caso dovete procedere e andare avanti con il lavoro concentrandovi al meglio che potete senza farvi sopraffare dall’ansia. Essere dormiglioni non significa non essere ambiziosi.

Amare il proprio lavoro pur dormendo 10 ore a notte: Se per abitudine o esigenze personali si tende a dormire 10 ore a notte, questo non significa certo che non si ami il proprio lavoro. Tendenzialmente le persone sono solite credere che coloro che dormono tanto sono dei fannulloni o non sono poi così interessati al loro lavoro. Al contrario se abbiamo bisogno di dormire così tanto o semplicemente amiamo il riposo non è detto che ciò che facciamo non ci piaccia o non lo facciamo con cura, passione e dedizione. Per tanto non è assolutamente necessario sentirsi in colpa o sentirsi vittima di giudizi se pur dormendo tanto adempiamo al meglio ai nostri doveri. Spesso la mattina per molte persone inizia alle 7, ma se siamo nelle condizioni possiamo benissimo intraprendere i nostri obiettivi a partire dalle 9 del mattino.

Tenere a mente alcuni limiti: Va bene dormire e riposarsi adeguatamente, ma se questo deve compromettere i propri doveri è necessario imporsi alcuni limiti. Alcuni parametri possono esserci utili per stabilire le cose da fare, ad esempio nel caso in cui si presenti una rara opportunità di lavoro, una svolta che potrebbe addirittura cambiarvi la vita, di quelle davvero importanti, per una volta possiamo fare anche a meno di dormire 10 ore. Se le condizioni lo richiedono in tal caso è necessario darsi dei limiti e presentarsi a quell’appuntamento importante anche se l’orario è differente dalle vostre abitudini, quindi meglio cogliere al volo un’occasione alle 8 del mattino piuttosto che alle 10 se la situazione in questione lo richiede. Inoltre in vista di un’opportunità simile non fatevi cogliere impreparati, non potete certo presentarvi ad un appuntamento simile stanchi e stravolti, perciò se non potete proprio fare a meno di dormire tanto, per lo meno andate a dormire prima la sera.

Mattinieri o Dormiglioni

Saper essere creativi nella comunicazione: Gli incontri e gli appuntamenti di persona sono senz’altro il miglior modo per affrontare le questioni lavorative, tuttavia se l’incontro lo permette, potete farlo in modo differente rispetto al solito incontro da dietro una scrivania, per esempio potreste discutere di lavoro con un’altra persona passeggiando, parlandogli semplicemente attraverso una telefonata, utilizzando Skype e i Social Network. I dormiglioni in genere amano risparmiare tempo attraverso queste soluzioni digitali e tecnologiche, e dal momento che oggi sono praticamente accessibili a tutti, perché non utilizzarle?

Per concludere, a chi vi dice che siete dei nulla facenti soltanto perché non vi svegliate all’alba non date ascolto. Se sapete di far bene e correttamente  il vostro lavoro pur amando dormire, non avete motivo di sentirvi a disagio. Tuttavia il dormire molte ore non è adatto a tutti. Vi sono persone che sono molto dinamiche e a loro bastano anche poche ore di sonno per lavorare bene. Come già accennato sopra potete capire quale sia il momento migliore della giornate per iniziare a lavorare soltanto sperimentandolo su voi stessi.

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