Q.I. e Intelligenza
come fare

Intelligenza e Q.I: punti di forza

Avete frequentato l’università e  l’intero gruppo dei vostri colleghi universitari vi è sembrato mille volte più intelligente di voi?

Magari tra questi avrete incontrato lo studente modello che ha sempre raggiunto punteggi strabilianti ai test e agli esami con estrema facilità, e che senza troppi sforzi ha fatto colpo ed è diventato popolare all’interno dei gruppi di studio, imparando a memoria interi libri di psicologia e dando prova della sua sfacciata intelligenza.

Probabilmente oggi pur avendo concluso gli studi ancora non avete capito come potesse essere così intelligente e brillante il vostro compagno di studi. La gente parla solitamente di Q.I. elevato (quoziente intellettivo), ma non si tratta solo di questo. Pochi sanno che l’intelligenza non si può basare solamente su un punteggio, non si può semplicemente essere più o meno intelligenti, o almeno questa teoria non è applicabile a tutti.  La teoria delle intelligenze multiple di H. Gardner sostiene che le persone non dovrebbero essere etichettate in un solo tipo di intelligenza, egli infatti ne suggerirebbe almeno sette differenti, e secondo il suo pensiero, le persone presenterebbero molteplici punti di forza intellettiva che si miscelano insieme. I vostri compagni di studi probabilmente erano così abili perché avevano un’intelligenza di tipo logico-matematica, verbale e linguistica e per di più ottenevano ottimi risultati perché questo tipo di intelligenza era miscelata ai loro talenti naturali. Tuttavia solo perché voi non presentate questo tipo di intelligenza, non significa che siate degli stupidi e quindi non avete di che preoccuparvi. Solo perché la matematica o le lingue non sono il vostro forte non significa che non potete avere successo sul lavoro e diventare ottimi imprenditori, potete sempre imparare con tanta buona volontà ed essendo strategici. Probabilmente qualcosa che a voi riesce con estrema facilità per qualcun’altro può risultare una vera e propria tortura. Tuttavia se siete insicuri e non credete nelle vostre possibilità probabilmente avete bisogno di alcune strategia fondamentali, vediamo quali e come metterle in pratica:

Q.I. e Intelligenza

Definisci i tuoi punti di forza: Smettila di piangerti addosso, criticarsi continuamente dicendo che non si è buoni a nulla, che non si è all’altezza, che si è poco intelligenti, senza talento, senza soldi ecc. non ti porterà da nessuna parte. Piuttosto cerca di capire in cosa sei bravo e quali sono le tue qualità migliori, fai di esse i tuoi punti di forza.

Impegnarsi sui propri punti di forza: Una volta che le tue abilità sono venute a galla, dedica loro del tempo e rafforzatele. Questo ti renderà più ottimista e obiettivo, e i tuoi punti deboli saranno sempre più lontani dalla tua mente. Arriverai lontano e con estrema velocità.

Fai qualcosa: Stare con le mani in mano non ti renderà più sicuro di te e non ti porterà nessuna nuova occasione, Albert Einsten diceva che ”Non succede nulla fino a quando qualcosa si muove.”  Valuta dunque le tue doti naturali e incrementale magari leggendo, studiando e mettendo in pratica le tue conoscenze. Tuttavia questo è un esercizio che devi ripetere, studiare una sola volta, non è sufficiente.

Essere determinato: Un altro detto di Einstent dice che ”Non è che io sono più intelligente. Piuttosto affronto più problemi”. In altre parole datti da fare e non ti adagiate agli obiettivi raggiunti, fai telefonate, invia più e-mail nell’arco di una sola giornata, mantieni vivi i contatti. Il duro lavoro si fa, il lavoro fortunato arriva per caso.

Q.I. e IntelligenzaCorreggi gli errori: Metti in pratica i tuoi piani di lavoro, se dopo un po’ di tempo non funzionano e non ottengono gli obiettivi prefissi, significa che stai sbagliando qualcosa.  Bisogna essere consapevoli dei propri progressi e delle proprie possibilità, senza per questo demotivarsi. Correggi dunque gli errori errori fatti e quando possibile chiedi aiuto a qualcuno che sia più esperto di te  in quel campo dove non riesci a svolgere il lavoro da solo. E soprattutto non scoraggiarti subito. Edison non ha creato la lampadina al primo tentativo.

Tieni la testa alta: Ovviamente in senso figurato, tenere la testa alta significa non demotivarsi e non trascurarsi. Impegnarsi duramente nei propri impegni non significa dover rinunciare a se stessi e alle persone che vi circondano, parenti, amici e docenti, oltre ad essere buone compagnie, sono importantissimi perché pronti ad incoraggiarti, sono capaci di valorizzare la tua intelligenza in maniera oggettiva, anche quando tu non ne sei pienamente convinto, e alla fine capirai che le tue capacità riusciranno a compensare le tue debolezze.

  Q.I. e Intelligenza

Le relazioni con le altre persone sono un altro punto di forza che dovrete inevitabilmente tendere a mente, per quanto a volte risulti impegnativo e faticoso, fare amicizia con molte persone può tornarvi davvero utile per molti aspetti; in particolare perché il dialogo è un ottimo strumento di apprendimento per la vendita, la scrittura, i collegamenti tra le persone e il parlare stesso.

Dunque se fino ad oggi vi siete sentiti poco intelligenti, non perdete la speranza, perché sicuramente non è vero. Probabilmente quello che dovete fare è soltanto scoprire che siete più bravi in una cosa piuttosto che in un’altra rispetto alle aspettative di chi vi ha cresciuto o delle persone che vi hanno frequentato fino ad oggi, e soprattutto rispetto a quell’ideale di intelligenza che la società stessa oggi propone come unica. La scuola stessa ci insegna fin da giovani un unico modello di intelligenza, a volte senza valorizzare altri tipi di qualità e capacità, come dire che se non sei un secchione allora probabilmente sei stupido. Al contrario la vostra intelligenza può essere più di tipo pratico, creativo o  magari avete una forte predisposizione verso i lavori di tipo sociale. Qualsiasi siano le vostre capacità mettetele in pratica, e imparate ad associare ad esse un po’ di strategia così da essere più professionali. Se scoprirete le vostre abilità, predisposizioni e competenze, riuscirete senz’altro ad ottenere dei buoni esiti sul lavoro. Non date troppa importanza alle statistiche riguardo al Q.I. perché come già precedentemente spiegato, l’intelligenza non è uguale per tutti, e non tutti hanno lo stesso tipo di intelligenza. Le statistiche da tenere in considerazione come valide piuttosto, sono quelle che mettono in luce le vostre competenze e abilità. A questo punto, con un po’ di impegno e perseveranza, potrete farne una vera e propria professione.

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