Comunicazione

Marissa Mayer: la regina di Yahoo

Marissa Mayer viene definita la regina di Yahoo. La CEO di Yahoo, secondo motore di ricerca più famoso al mondo, Marissa Mayer ha iniziato a costruire il suo successo già durante la sua carriera universitaria.

Laureata presso l’Università di Stanford  come ingegnere informativo, Marissa ha subito capito che quello sarebbe stato il suo percorso di vita.

Marissa Mayer GiovaneLa sua carriera inizialmente comincia con Google che la assume proprio come ingegnere informatico già nel lontano 1999. In quel periodo è lei la prima donna ingegnere ad essere assunta dall’azienda più famosa della Mountain View. La Mayer spicca subito per le sue ottime capacità informatiche e quelle organizzative.

Sappiamo bene che, spessissimo ed in Italia soprattutto, le donne hanno maggior difficoltà a raggiungere le vette più alte del successo, e oltretutto sono viste con un occhio più critico nell’ambito dell’informatica. Marissa Mayer è l’esempio vivente che ci mostra come le cose funzionino in modo completante differente negli States.

Durante la sua carriera universitaria Marissa Mayer ha puntato tutta la sua attenzione verso l’intelligenza artificiale, cercando di capirla e studiarla a fondo per poi creare qualcosa di inesistente e completamento innovativo.

Nel periodo della sua carriera con Google Marissa Mayerla Mayer, essendo tra i primi 20 membri fondatori dell’azienda leader nel campo dell’informatica, ha sviluppato le giuste capacità manageriali che l’avrebbero poi aiutata a diventare l’amministratrice delegata di Yahoo. Ma non solo! L’ingegnere informatico più famosa del mondo ha sviluppato e migliorato per Google il servizio della posta elettronica Gmail che ha rivoluzionato il modo di comunicare di molti di noi. E ancora! La Mayer ha contribuito nel miglioramento di Google Maps, iGoogle e Google Earth.

Secondo la rivista Fortune, Marissa Mayer fa parte delle 50 donne più potenti e ricche del mondo. Oltretutto, la Mayer possiede un altro primato. Tra queste 50 donne più ricche del mondo, lei è la più giovane di tutte. All’età di soli 37 anni Marissa è riuscita a fare una carriera incredibile.

Il boom del suo successo è arrivato quando Marissa è diventata l’amministratore delegato di Yahoo. Vista la sua esperienza con Gmail, il punto di forza della Mayer in quest’azienda è stato quello di puntare tutta l’attenzione sulla posta elettronica e le mail. Nonostante Google sia il leader assoluto del mondo informatico, una cosa gli è rimasto difficile da estrarre a Yahoo, ovvero il numero di utenti che possiedono un indirizzo di posta elettronica. Yahoo superava di gran lunga Google. Quasi 300 milioni di utenti possedevano un indirizzo Yahoo e non desideravano affatto cambiarlo con il nuovo servizio di Gmail.

Ovviamente la gara, anzi la sfida tra Google e Yahoo è sempre aperta e, per adesso Google sembra essere in netto vantaggio. Nel 2012 Google si stato scelto come miglior motore di ricerca è riuscito a togliere anche l’unico primato di Yahoo. Proprio in quell’anno Google ha registrato ben 400 milioni di utenti che possiedono una casella di posta elettronica, lasciandosi così alle spalle Yahoo.

Da questo momento Yahoo, e tutti i concorrenti di Google, capiscono che non c’è sfida. Per Yahoo però non è detta l’ultima parola. Quando Marissa Mayer sale alla guida di Yahoo e le cose iniziano a cambiare. La Mayer ha avuto la capacità ed il coraggio di sfidare ed affrontare il potentissimo Google. Marissa ha fatto parte di Google e conosce bene i segreti, i punti di forza e quelli di debolezza.

La sua prima decisione della Mayer alla guida di Yahoo è stata quella di fornire il consenso all’app di Gmail, e ai suoi utenti, la possibilità di gestire il servizio utilizzando la propria mail Yahoo. Molti utenti hanno apprezzato questa decisione perché cambiare la propria mail è un po’ come cambiare il proprio numero di telefono. La possibilità di poter gestire Gmail senza l’obbligo di cambiare il proprio indirizzo di posta elettronica è stata una vera boccata d’ossigeno per l’azienda Yahoo.

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Attualmente Marissa Mayer ha decido di puntare l’attenzione sul mercato della telefonia mobile. Secondo le statistiche vi sono sempre di più utenti che navigano e utilizzano il proprio cellulare. Yahoo sembra aver capito che i ricavi provenienti dal mobile sono una nuova realtà che può consentire all’azienda di espandersi e cercare di reggere la pressione proveniente dagli irraggiungibili Google e Facebook.

Il mondo dell’informatica e del web, in generale, è pieno di sfide ed insidie che si presentano puntualmente. Dev’essere lei a dirigere tutto il gruppo di Yahoo e portarlo nella giusta direzione.

Marissa, non solo ha sulle spalle la pressione degli altri big dell’informatica, ma una sfida ben più grande. Quella di creare qualcosa di nuovo e innovativo che nessun altro è riuscito a pensare fino ad oggi. A parole questa missione può sembrare facile, ma non lo è per niente. Vivere in un mondo tecnologicamente avanzato dove tutto è già stato creato e pensato, rimane difficile, se non impossibile, creare un prodotto, una app o un programma mai realizzato prima.

Nonostante la difficoltà della realizzazione di questa missione, Marissa sembra aver puntato molto sull’aspetto dell’innovazione assumendo continuamente giovani brillanti che creano e vorrebbero lanciare prodotti ed idee nuove.

Come se non bastasse, i problemi che Marissa deve quotidianamente affrontare alla guida di Yahoo sembrano interminabili. Solo pochi mesi fa Yahoo ha avuto problemi finanziari per quanto riguarda gli investimenti e le vendite delle quote in Alibaba, il colosso cinese del commercio online. Attualmente il vero valore dell’azienda sarebbe nelle mani di Alibaba e soltanto il 16% della proprietà rimane nelle mani di Yahoo.

Insomma, le sfide da affrontare vi sono e i problemi pure e Marissa Mayer è determinata ad andare avanti e reggere il confronto con gli altri colossal del web. Forse il fatto di essere donna e di aver un maggior intuito rispetto agli uomini l’aiuterà a far uscire dalle difficoltà la sua azienda.

photo credits: NYMagPeter Foley, Vebidoo, Mashable

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