Arte

Pablo Picasso, il genio dell’arte

Pablo Picasso, considerato il genio dell’arte, è il capostipite della corrente artistica del Cubismo.

Nato a Malaga nel 1881 Picasso, già in tenera età, cominciò ad avere un interesse particolare per il mondo della pittura.

picasso-piccoloForse la passione per l’arte e la pittura scorreva già nelle sue vene visto che il padre era proprio un pittore specializzato nella rappresentazione naturalistica. Le sue passioni e doti non riguardano solo l’ambito della pittura, bensì scultura, litografia e letteratura. La sua passione per la poesia ha fatto sì che, spessissime volte, il genio dell’arte presentasse se stesso come un poeta, invece che pittore. Che Pablo Picasso avesse una personalità forte e particolare si percepisce già dalla sua precoce decisone di prendere il cognome della madre (Maria Picasso) invece che quello del padre. Diciamo però che il padre ha influito molto nella sua carriera di pittore. Essendo lui un pittore e professore di disegno, ha voluto trasmettere a Pablo Picasso numerose nozioni e tecniche che il piccolo ha appresso in età molto precoce. Infatti, intorno ai quattro anni, grazie anche alle sue innate doti artistiche, Pablo conosceva nozioni e tecniche che poi avrebbe messo in atto durante la sua adolescenza.

Pablo, non ancora quattordicenne, una volta lasciata la sua città natale Malaga per trasferisti e studiare arte a Barcellona, realizza una mostra con i suoi migliori lavori artistici. È lì che inizia il suo percorso verso il successo ed una carriera incredibile che l’hanno portato a diventare uno degli pittori più conosciuti al mondo.

Pablo-Picasso

Ma è a Parigi che il genio dell’arte, Pablo Picasso, fonda le basi della sua incredibile carriera. Come ben sappiamo, Parigi è stata per molti pittori, ma non solo, la culla, il luogo ideale dove poter trarre ispirazione, apprendere, creare, per poi brillare.  Picasso rimarrà nella capitale dell’arte fino alla fine dei suoi giorni. È stato lì dove il genio ha scelto di entrare a far parte dell’avanguardia del cubismo.

Trattasi di una delle 7 avanguardie della storia dell’arte, è con Pablo Picasso che il Cubismo, corrente artistica del 900, diviene conosciuta in tutto il mondo. L’idea è quella di poter rappresentare un opera d’arte, frammentata ed in movimento.

Pablo Picasso “Ritratto di Ambrosie Vollard” 1910 – Olio su Tela - cm 81 x 64 - Courtauld Gallery – Londra

Pablo Picasso “Ritratto di Ambrosie Vollard”
1910 – Olio su Tela – cm 81 x 64 – Courtauld Gallery – Londra

Pablo Picasso comincia a rappresentare nei suoi dipinti figure femminili, oggetti musicali ecc. che si frantumano e si spezzano in tanti pezzi, come se fossero un vero e proprio puzzle o un pezzo di vetro rotto in tanti piccoli frammenti. Con il Cubismo è come se Pablo Picasso prendesse le tante schegge rotte dello specchio e cercasse di metterle insieme per poi creare la figurare o il viso che rappresenta in un suo dipinto.

In realtà, prima di arrivare all’avanguardia del Cubismo, l’artista sperimenta tantissime altre fasi e correnti artistiche differenti. Ogni fase ha delle caratteristiche differenti, colori e stili diversi che, messi insieme, formano la sua carriera di pittore.  Vi è infatti il cosiddetto periodo blu, rosa, africano di Picasso. Poi il genio passa al Cubismo, prima analitico e poi sintetico, per passare ad una fase del surrealismo. Verso la fine della sua vita, Picasso ricambia nuovamente stile e si dirige verso la scultura dove cerca di creare opere reinterpretando sculture di altri grandi del mondo dell’arte.

Picasso

Ma, nonostante la bravura ed il genio creativo di Picasso, dopo la sua morte si sono avuti dubbi atroci riguardanti la sua salute mentale. Secondo il neurologo olandese Michel Ferrari, Pablo Picasso soffriva di emicrania cronica e, per questo motivo, le immagini da lui raffigurate risultavano ampliate, sproporzionate o tagliate in mezzo al viso. Ovviamente, molti studiosi d’arte non condividono la tesi proposta dal dottor Ferrari. Invece di andare a pensare che la bravura e ciò che ha contraddistinto il lavoro del genio rispetto ad altri si sia verificata per via di una malattia, noi preferiamo abbracciare la tesi che la sua carriera è stata frutto del suo ingegno.

Anche la vita privata è stato molte volte argomento di discussione nel confronti di Picasso. Sposato 2 volte, il genio ha procreato 5 figli da 4 donne diverse. Sono state le sue relazioni con la diciassettenne Marie-Thérèse Walter e con la giovane studentessa dell’istituto d’arte Françoise Gilot quelle più discusse dell’artista. Nonostante ciò, Picasso non si è mai curato dell’opinione altrui e ha sempre continuato per la sua strada, innamorandosi e frangendo numerosi cuori femminili.

Per non parlare del periodo postumo alla sua morte, dove figli e parenti hanno fatto di tutto per acchiapparsi ed appropriarsi beni importanti dall’eredità di Picasso.

Le Rêve 1932 Pablo Picasso (130 × 97 cm)

Le Rêve 1932 Pablo Picasso (130 × 97 cm) Olio su tela

Piccola curiosità:

Il quadro del maestro “Le Reve” è stato venduto a marzo del 2013 per la sorprendente cifra di 155 milioni di dollari, diventando così il secondo quadro più caro del mondo. Altre opere come Nudo su un armadio nero o Ragazzo con pipa sono costate intorno ai 100 milioni di dollari.

La maggior parte degli artisti e pittori diventano famosi e raggiungo il successo dopo la loro morte. Questo non si è verificato con Pablo Picasso che, verso la fine della sua vita, ha capito di averlo raggiunto e forse superato ogni sua aspettativa in merito.

Photo credits: Magnum, Successooggi, EPPH, LiceoSbin, Wikipedia

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