Daft Punk
Musica

Daft Punk: geni della musica elettronica

Il duo parigino che ha rivoluzionato la storia della musica elettronica e che tutt’ora riscuote un notevole successo a livello mondiale.

”Indossiamo la maschera per avere una vita normale.”

Daft Punk

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I Daft Punk sono ad oggi noti in tutto il mondo grazie al loro stile unico di comporre musica.

Thomas Bangalter e Guy-Manuel de Homem-Christo, si conoscono al liceo, nel 1987 a Parigi. I due diventano ottimi amici, e iniziano già a scuola a registrare il loro primo demo. Grazie a questo progetto formano un gruppo musicale indie rock, i Darlin’, nome ispirato dalla canzone dei Beach Boys, dove Bangalter e de Homem-Christo si occuperanno di suonare rispettivamente basso e chitarra, alla batteria troviamo Laurent Brancowitz. La band viene invitata dagli Stereolab nel Regno Unito, ad aprire le serate ad alcuni spettacoli teatrali. Tuttavia Bangalter ha dichiarato che ”Il nostro rock n’ roll era talmente mediocre che il gruppo ha tirato avanti per tempi brevissimi, 6 mesi circa, nei quali abbiamo realizzato soltanto quattro canzoni e suonato dal vivo un paio di volte.” Successivamente infatti la rivista Melody Maker rilascia una recensione negativa sui Darlin’, definendo i componenti come ”a bunch of daft punk (un mucchio di stupidi straccioni)”. Invece di offendersi e denunciare la rivista, Bangalter e de Homem-Christo trovano la recensione divertente. ”Abbiamo faticato molto per trovare il nome alla nostra band, e tutto questo è accaduto così in fretta”. Di lì a poco i Darlin’ si sciolgono, Brancowitz decide di seguire il progetto musicale dei Phoenix, mentre Bangalter e de Homen-Christo, sperimentando sintetizzatori e drum machine, si ritrovano così a formare la nuova band, di cui il nome viene scelto proprio dalla recensione negativa della Melody Maker; nel 1993 nascono così i Daft Punk. Sempre in quell’anno, il duo si appresta a partecipare ad un rave ad EuroDisney, dove incontrano Stuart Macmillan, co-fondatore dell’etichetta Soma Quality Recordings. A Macmillan lasciano la nuova demo, la quale sarà lanciata come debutto dei Daft Punk per il loro primo singolo, in versione limitata nel 1994. La traccia di debutto è ”The New Wave”, la demo contiene anche il mix finale chiamato ”Alive”.

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I Daft Punk tornano in studio nel maggio del 1995 per registrare ”Da Funk”. Nello stesso anno, la traccia  diventa il loro primo successo commerciale. A quel punto i Daft Punk avevano bisogno di trovare un manager. Questo non comportò alcuna difficoltà, scelsero come manager Pedro Winter, che ha regolarmente promosso il duo e altri gruppi, in locali notturni come l’Hype. Nel settembre del 1996, i Daft Punk firmano il contratto discografico con la Virgin Records, e nel 1997 le traccie ”Alive” e ”Da Funk” vengono incluse nel loro album d’esordio ”Homework”. Album che riscosse grande successo, venne definito come assolutamente innovativo, nel quale si potevano trovare sfumature miscelate tra loro di musica techno, house, acid house ed electro, ed inoltre venne riconosciuto come uno degli album maggiormente influenti nella musica dance degli anni novanta. Il singolo di maggior successo fu ”Around the World”, noto in particolare per la ritmica ripetitiva della voce robotica che canta appunto il titolo della canzone. Al tempo i Daft Punk si occuparono anche di realizzare i video per Homework, i quali sono stati diretti da Spike Jonze, Michel Gondry, Roman Coppola e Seb Janiak. La collezione di video è stata rilasciata nel 1999 e venne intitolata ”DAFT-Una storia di cani, androidi, vigili del fuoco e pomodori.” Nello stesso anno, i Daft Punk si impegnano per altre sessioni di registrazione per il loro secondo album, al quale avevano già iniziato a lavorare l’anno prima. Nel 2001 esce ”Discovery”, che segna una svolta radicale verso uno stile synth-pop. I Daft Punk dichiarano che l’album è stato concepito come un tentativo di ristabilire il contatto giocoso, con una atteggiamento di mentalità aperta, alla fase di scoperta dell’infanzia. Il singolo ”One More Time”, contenuto all’interno dell’album, riscuote un successo incredibile, raggiungendo il 2° posto nelle classifiche musicali del Regno Unito, e di qui nasce una nuova generazione di fan i quali avevano familiarità con le tracce dei Daft Punk. Gli altri singoli di Discovery come Digital Love, e Harder-Better-Faster-Stronger, hanno avuto altrettanto successo in Inghilterra e nel mondo della danza statunitense. Il singolo Face to Face arriva primo in classifica negli Stati Uniti. Nel 2003 esce il lungometraggio d’animazione Interstella 5555: The Story of Secret Star System. Film diretto da Leiji Matsumoto, autore anche di Capitan Harlock, suddiviso in video clip accompagnati dalle tracce dell’album Discovery. I Daft Punk hanno detto che Matsumoto era l’eroe della loro infanzia. Discovery è stato rilasciato anche per promuove Interstella 5555, ed era disponibile anche con una collezione di remix delle tracce dell’album precedentemente rilasciate. Dal 13 settembre del 2004, i Daft Punk si dedicano per sei settimane, alla creazione di nuovi progetti. Nel marzo del 2005 il duo francese pubblica  l’album ”Human After All”. Le recensioni delle riviste musicali riguardo a questo album sostenevano che le melodie fossero eccessivamente ripetitive e la registrazione apparentemente affrettata. I singoli all’interno di questo album sono ”Robot Rock”, ”Technologic”, ”Human After All’‘, e ”The Prime Time of Your Life”.

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Riguardo all’album ”Human After All” i Daft Punk si sono espressi dicendo che l’album parla sa sé. Il 21 maggio del 2006, la band lancia in anteprima il primo film contenente le tracce dell’album: Electroma. Il film viene proiettato nelle sale cinematografiche di Parigi agli spettacoli della mezzanotte, a partire dalla fine di marzo nel 2007. Le critiche e i commenti verso il film sono stati positivi. Nelle riprese del film, i due interpreti principali mascherati, sono in realtà due assistenti di produzione, i Daft Punk non compaiono mai realmente all’interno della pellicola e delle riprese. Nello stesso anno i Daft Punk pubblicano il primo album contenente le esibizioni dal vivo, e le performance del tour del 2007 a Parigi. Inoltre la pubblicazione contiene un libro di 50 pagine con le fotografie dei live e del tour. Nel 2010 i Daft Punk compongono la colonna sonora del film TRON: Legacy diretto da Joseph Kosinski, per la Walt Disney Pictures, dove i due musicisti fanno la loro comparsa. Nel 2013 la coppia inizia a lavorare ad un nuovo progetto musicale: R.A.M. (Random Access Memory), coinvolgendo un vasto numero di collaboratori: cantanti, musicisti, tecnici del suono. Il progetto ha richiesto diversi mesi di lavoro, e le nuove tracce sono state registrate con strumenti musicali a New York e Los Angeles. Nel febbraio del 2013 l’album viene sponsorizzato con una singola immagine che raffigura le due maschere robotiche tanto utilizzate dai Daft Punk. Il primo singolo, ”Get Lucky”, viene rilasciato nel mese di aprile, registrato, prodotto e cantato da Pharrel Williams. R.A.M. esce a maggio, e il nome è un evidente riferimento ai dati memorizzati dai computer in tempo reale. Il progetto presenta una linea prestigiosa di collaboratori: il già citato Pharell Williams, Julian Casablancas degli Strokes, Nile Rodgers, e il precursore italiano della musica elettronica Giorgio Moroder, al quale viene dedicata una traccia dell’album ”Giorgio by Moroder’‘-”My name is Giovanni Giorgio, but everybudy call me Giorgio” è la frase finale pronunciata dal produttore discografico nella parte introduttiva della traccia.  Con il loro album electro-funk, i Daft Punk rendono omaggio ai suoni che hanno segnato la loro adolescenza. R.A.M. è stato un album di grande successo e da luglio del 2013, ha venduto 2,4 milioni di copie in tutto il mondo, un milione delle quali in versione digitale.

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Le maschere: Sulla scelta di indossare delle maschere, o caschi,  vi sono svariate opinioni. Secondo alcuni i Daft Punk indosserebbero delle maschere che raffigurano dei robot, delle macchine androidi, perché essi stessi utilizzano delle macchine per comporre musica, di conseguenza si tratta di una immedesimazione totale tra uomo e macchina che viene legata appunto dalle melodie e dal sound. Tuttavia gli stessi Daft Punk, hanno dichiarato di voler indossare le maschere per proteggere le loro identità e per evitare di essere assaltati continuamente dai giornalisti e dai mass media in generale, questa scelta è stata utile soprattutto all’inizio, quando il successo li ha letteralmente travolti improvvisamente. Tuttavia Thomas Bangalter ha dato anche un altro tipo di informazione riguardo alla scelta di indossare sempre la maschera ”Il 9 settembre del 1999, alle ore 09:09, mentre ci trovavamo nel nostro studio ci fu un incidente. Stavamo lavorando con il sampler, che esplose improvvisamente. Al nostro risveglio, una volta ripresa conoscenza, ci accorgemmo che eravamo diventati dei robot”. Da quel momento i volti dei Daft Punk vengono nascosti al pubblico per sempre, anche se secondo alcune fonti, il duo sarebbe stato visto all’aeroporto di Parigi senza maschera, il 30 gennaio del 2014.

Riguardo ai progetti futuri, sembrerebbe che la BBC Worldwide Production France, entro il 2015, produrrà un documentario sui Daft Punk.

 

Curiosità: I Daft Punk hanno iniziato utilizzato strumenti digitali, ma pochi sanno che i due sono artisti poli-strumentali, il che significa che riescono a gestire e suonare tutti (o quasi) gli strumenti musicali. I caschi (o maschere), sono stati disegnati da Tony Gardner il quale si è ispirato al robot alieno Gort del film Ultimatum alla Terra. La traccia strumentale Veridis Quo nell’album Discovery, espressione simil-latina, che apparentemente sembra priva di senso, in realtà significa ”Very Disco”, cioè anagramma di ”Discovery”, in sostanza si tratta di un gioco di parole con il titolo stesso dell’album. I Daft Punk impiegano mesi a registrare un sound di pochi secondi, questo per ottenere il risultato che desiderano nel migliore dei modi. R.A.M. è stato progettato con uno stile diverso dagli altri album perché secondo i Daft Punk ”oggi la musica elettronica è piena di suoni irrompenti,  è come un energy-drink, è incentrata sulla sovrastimolazione, e gli artisti tendono a compensare ulteriormente questi aspetti aggressivi ed iperstimolanti, sono superficiali, e pochi sono capaci di smuovere le persone a libello emotivo, pochi riescono davvero a trasmette passione e sentimenti. Se riesci a farlo riesci a far sentire vive le persone.”

I Daft Punk sono il duo che ha rivoluzionato la storia della musica elettronica perché ha reinventato un sound tutto nuovo e assolutamente originale. La loro musica è nota anche e soprattutto per i cori e le voci robotiche che la caratterizzano e la rendono differente da qualsiasi altra band o producer di musica elettronica. La simbologia ricorrente nei video che richiama spesso immagini aliene e la scelta dei caschi che raffigurano robot, è un aspetto identificativo per la scelta del loro stile musicale e di immagine, della loro identità professionale ed artistica, e ovviamente una scelta per avvolgere il duo in un alone di mistero e fascino. I Daft Punk nel loro percorso di crescita professionale, si sono dimostrati sempre dei grandissimi artisti, proponendo originalità e spiccata creatività nel comporre tracce, hanno trasmesso messaggi particolari con i loro pezzi, affrontando tematiche come l’amore, ma soprattutto argomenti di natura più provocatoria sulla società e sull’umanità, in particolare se pensiamo a tracce come Television Rules the Nation o Human After All.

 

https://www.youtube.com/watch?v=3FY4MRdQOdE

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