Jenny Saville
Arte

Jenny Saville: l’arte del corpo umano

In una società spesso ossessionata dall’aspetto fisico, l’artista Jenny Saville ha creato una nicchia per le donne in sovrappeso nella cultura visiva contemporanea.

”Non sono contro l’arte concettuale. Non penso che la pittura debba essere rivalutata. L’arte rispecchia la vita, e le nostre vite sono piene di algoritmi, così molte persone vogliono fare arte come se fosse un algoritmo. Ma il mio linguaggio è la pittura, e la pittura è l’opposto. C’è qualcosa di primitivo in essa. Il bisogno di fare segni è innato. È per questo che quando si è bambini si scarabocchia.”

Jenny Saville

Foto tratta dal sito: manifiestosartisticos.blogspot.it

 

Conosciuta soprattutto per i suoi dipinti in grandi dimensioni che raffigurano donne obese, Jenny Saville di recente ha infranto il mondo dell’arte contemporanea, rompendo i canoni di bellezza, con l’aiuto di un gallerista e collezionista d’arte: Charlese Saatchi. In tempi brevi i riconoscimenti da parte della critica e del pubblico per l’artista Saville sono aumentati di colpo.

Jenny Saville

Foto tratta dal sito: way2enjoy.com

Jenny Saville è nata in una famiglia di educatori a Cambridge, in Inghilterra nel 1970. Ha iniziato un corso di studi presso la Glasgow School of Art in Scozia nel 1988. Lì, ha incontrato una sola insegnante donna di dipinto, una deludente mancanza di prospettive femminili per una femminista in erba. Tuttavia, tale mancanza di più presenze femminili che le facessero da insegnante, fu presto colmata attraverso la lettura di testi femministi che l’artista cominciò a leggere nel corso della visita negli Stati Uniti a metà della sua carriera universitaria. Jenny Saville si è aggiudicata una borsa dis tudio per frequentare l’Università di Cincinnati per sei mesi. La scuola si trova in Ohio, dove ha inizio per Saville l’interesse e il fascino del funzionamento del corpo umano che ha iniziato ad influenzare  le sue opere d’arte. Trovandosi immersa in una cultura differente, Saville sosteneva che ”era interessante entrare nei centri commerciali e osservare un sacco di donne in carne. Carne e pelle bianca in pantaloncini e t-shirt. E’ stato interessante fare queste osservazioni perché quelle donne avevano la fisicità che mi interessava.” E’ proprio in questo ambiente che Jenny Saville ha cominciato a leggere la letteratura femminista che avrebbe poi svolto un ruolo importante nei suoi dipinti come ad esempio sui dipinti in stile Propped. Con i testi che stava leggendo e con l’ispirazione proveniente da altri artisti come Cindy Sherman, una fotografa concettuale contemporanea, Saville ha avviato la creazione di una serie di opere che faranno poi della sua laurea a Glasgow un lavoro straordinario.

Dopo la laurea, la carriera di Jenny Saville ha cominciato a prendere forma. Tutti i suoi quadri esposti sono stati venduti, un’impresa decisamente rara ed impressionante per una artista di soli 22 anni. Questo è stato soltanto uno dei premi passi che ha lasciato il segno, lanciando l’artista verso il successo che avrebbe raggiunto in misura maggiore in brevissimo tempo. Il gallerista Charles Saatchi ha proposto il lavoro di Saville in uno show del 1993, ed impressionato dal lavoro di Saville, ha deciso di rintracciare i dipinti che erano stati venduti a Glasgow per poter acquistare una collezione propria. Inoltre Saatchi ha sfidato Jenny Saville al fine di  riempire la propria galleria con i dipinti dell’artista, pagando il suo lavoro dal 1992 al 1994, e utilizzando le opere commissionate per la produzione di uno spettacolo del 1994 sui dipinti di Saville, in una galleria di Londra. Lo spettacolo del ’94 proposto da Saatchi, ha successivamente portato l’inclusione del lavoro di Saville in mostre in luoghi come la Pace McGill di New York, il Museo di Kalmar a Stoccolma e il Royal College of Art di Londra.

Jenny Saville

Foto tratta dal sito: www.standard.co.uk

Poco dopo questa stringa di spettacoli, Jenny Saville ha attraversato l’oceano trasferendosi a New York City per un certo periodo di tempo nel 1994. Lì, Saville ha trascorso lunghe ore ad osservare il lavoro del Dr. Barry Martin Weintraub, un chirurgo plastico della città. Jenny Saville si è occupata di scattare fotografie durante gli interventi di chirurgia estetica e liposuzione, ottenendo una maggiore comprensione del corpo umano e delle varie manipolazioni che possono essere fatte attraverso la medicina moderna. Tuttavia in questo modo, non solo a migliorato la sua conoscenza del funzionamento del corpo umano e dei suoi cambiamenti, ma forse, cosa ancora più importante, ha guadagnato una comprensione maggiore sui fattori psicologici che stanno dietro a certe scelte di cambiamento riguardo al corpo.

Jenny Saville

Foto tratta dal sito: geneabailey.wordpress.com

La controversa mostra Sensation del 1997, che Saville ha mostrato alla Royal Cademy of Art di Londra, le ha favorito grande notorietà. Sensation comprendeva altri giovani artisti britannici come Damien Hirst, Gary HumeDinos Chapman, Marcus HarveyTracey Emin Chris Ofili. La mostra ha suscitato opinioni contrastanti e per tutta la durata dell’esposizione si è scatenato un bel putiferio, incitando al vandalismo delle opere. Fortunatamente, il lavoro di Saville ne è uscito indenne ed è stato descritto come strepitoso a New York nella mostra al Brooklyn Museum of Art, nonostante le proteste aparte del sindaco Rudy Giuliani. I giganteschi dipinti di Jenny Saville hanno invaso gli show, rendendo così il nome dell’artista noto a Londra e il suo lavoro riconoscibile nella cultura popolare britannica.

Jenny Saville

Foto tratta dal sito: geneabailey.wordpress.com

Saville è lodata per la sua celebrazione della vernice e per la sua fedeltà alla pittura ad olio. In una società di costante progresso tecnologico, Saville ha resistito alle tentazioni dell’utilizzo multimediale e digitale come la realizzazione di video nel suo lavoro e si è dilettata solo per breve tempo con la fotografia. Sebbene Jenny Saville trovi grande ispirazione nei mass media e vede molti film a settimana, questi aspetti moderni non fanno per lei. Infatti ha abbracciato la fisicità della pittura scegliendo strumenti che risalgono a centinaia di anni. Saville insieme a Lucian Freud è simboli della pittura contemporanea britannica. E anche se riconosce la verità di un confronto di similitudine nello stile pittorico tra lei e Freud, ha una fonte di ispirazione interessante: Francis Bacon il quale secondo la pittrice ” La sua arte lo ha reso il miglior pittore che sia mai esistito”.

Nonostante l’uso prevalente del corpo nel suo lavoro, la vita personale di Saville, non viene discussa spesso. Saville è stata coinvolta sentimentalmente con il collega pittore Paul McPhail, da quando i due si sono incontrati alla scuola d’arte, e per questo hanno iniziato a pensare ad un matrimonio per il futuro. Tuttavia Saville in un’intervista su Vogue  ha detto: ” io non ho desiderio di essere moglie o di avere un marito.”

Più di recente, Saville è stata descritta in una mostra personale alla Galleria Gagosian di New York. La mostra rappresentava sei dipinti che continuavano il percorso stilistico della raffigurazioni di nudi in larga scala. Una di queste opere, Hyphen, inoltre è una pittura che raffigura il legame tra Saville e la sorella tratto da una loro foto di infanzia. L’immagine è un primo piano delle due teste, che sembrano essere attaccate come le teste di due gemelli siamesi.

Jenny Saville

Foto tratta dal sito: www.artsy.net

 

Attualmente Jenny Saville vive e lavora a Londra, in Inghilterra, dove è anche insegnante di pittura figurativa alla Slade School of Art di Londra. Questa posizione professionale le permette di condividere ed imparare con i suoi studenti, dando loro l’opportunità di lavorare con uno dei talenti più interessanti del ventunesimo secolo. In un’epoca in cui la tecnologia prevale spesso, Saville ha trovato un modo di reinventare la figura pittorica conquistando la sua posizione di rilievo nel contesto della storia dell’arte.

Jenny Saville

Foto tratta dal sito: www.mutualart.com

Curiosità: Il dipinto Branded del 1992, completato all’inizio della carriera dell’artista, è stato incluso nella laurea e alla mostra Glasgow School of Art, e alla mostra personale presso la Galleria Saatchi di Londra.  Branded raffigura una donna in piedi con lo sguardo verso lo spettatore. Quando si osserva il dipinto, il punto di messa a fuoco inizia ad abbagliare gli occhi della donna. Il dipinto visto da vicino farà senz’altro notare la somiglianza con la pittrice stessa. Quest’opera comunica una moltitudine di messaggi per lo spettatore, sapendo che la modella è la stessa Saville, si potrebbe immaginare che il messaggio sia il disgusto del proprio corpo da parte della stessa autrice. Tuttavia l’interpretazione dell’artista è quella di donna orgogliosa del suo corpo, sfacciatamente nuda di fronte agli spettatori. In alcune zone del corpo, seni, pancia, viso e anche, nel dipinto, Saville ha leggermente intagliato parole come, ”Decorative”, ”Support” ”Delicate”, e molte altre, parole che trasformano il corpo raffigurato come mezzo di comunicazione per il pubblico. Le parole deridono i prototipi convenzionali di come le immagini della donna nella società, che le rappresenta come belle, delicate, minute, discrete e docili. Questa donna non è nessuna di queste cose, e ciò è rafforzato dall’espressione beffarda in viso.

Jenny Saville ha capovolto l’idea stereotipata della figura femminile nel mondo moderno, rovesciando ogni canone di bellezza femminile attuale, portando innovazione nella pittura mantenendo l’uso di tecniche tradizionali.

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