Gli Smiths sono stati una delle band più influenti di tutti i tempi, i quali hanno mescolato i suoni della chitarra di Johnny Marr con la voce di Morrissey.

”Non ho mai studiato musica perché ho sempre voluto conservare un approccio da appassionato. È un’ingenuità che conservo tutt’ora.” Morrisey

Steven Patrick Morrissey, è un cantante inglese, nato a Manchester, il 22 maggio del 1959. Definito come cantante poeta, sessualmente ambiguo, come molte altre icone inglesi degli anni ’80, la sua voce delicata, è stata, ed è tutt’ora simbolo degli Smiths, egli è stato sostenitore per i diritti degli animali. Il padre di Morrissey era facchino ospedaliero e la madre una bibliotecaria. Morrissey è stato il primo ad iscriversi come disoccupato alla fine degli anni ’70, ha scritto un libro su James Dean, e uno sui New York Dolls, dei quali diresse il fan club inglese. Ha suonato per breve tempo in una band chiamata Nosebleeds

Gli Smiths sono stati il più importante gruppo rock alternativo ad emergere dalla scena musicale indipendente britannica degli anni ’80. Le loro canzoni sono meticolose e romantiche, vicine allo stile pop, e che rispecchiano soprattutto il genere rock indie alternativo. Il primo incontro tra Marr e Morrissey avvenne ad un concerto di Patti Smith nel 1979, da lì l’idea di formare una band tutta loro che prese vita nel 1982. Entrano così a far parte della nuova band il batterista Mike Joyce, e il bassista Andy Rourke. Il gruppo firmò un contratto discografico con l’etichetta indipendente di Rough Trade Records, con la quale hanno registrato e pubblicato quattro album: The Smiths 1984, Meat is Murder 1985, The Queen Is Dead 1986, Strangeways, Here We Come 1987. Tutti gli album sono apparsi sulla rivista Rolling Stone nella lista dei migliori 500 album di tutti i tempi. L’attenzione della band sui loro strumenti e sulla loro musica, gli ha permesso di creare una fusione musicale post-punk e rock anni ’60. I testi scritti da Morrissey sono una combinazione di tematiche riguardo alla gente comune e un senso di umorismo pungente.

Maher ha cambiato il suo nome in Johnny Marr per evitare di essere confuso con il batterista dei Buzzcocks  John Maher, diventa così Johnny Marr. Joyce era già stato membro di gruppi punk come gli Hoax e i Victim. La band scelse il nome in parte come reazione contro quelle usate da bande synthpop dei primi anni 1980, come gli Orchestral Manoeuvres in e i Spandau Ballet, che consideravano pretenziosi. In un’intervista del 1984 Morrissey ha dichiarato che scelse il nome ”The Smiths “, perché era il nome più comune e perché pensava che era ora che la gente comune del mondo mostrasse i loro volti. Nel maggio del 1983 la band pubblica Hand in Glove, raggiungendo il 27° posto nella classifica del Regno Unito, il singolo è stato registrato insieme alla cantante preferita di Morrissey. Nello stesso periodo il singolo Heaven Knows I’m Miserable Now, raggiunge il 10° posto in classifica.

L’ascesa al successo prosegue con il singolo Meat is Murder che debutta al posto n° 1 nelle classifiche inglesi. Gli Smiths hanno suscitato grande scalpore soprattutto e anche grazie alla presenza scenica di Morrissey, il cantante infatti si è esibito nei live con una ghirlanda di gladioli in omaggio a Oscar Wilde, ha indossato un apparecchio acustico in omaggio a Johnnie Ray, e ha tagliato i suoi capelli sul modello ducktail in riferimento allo stile del cantante rock inglese Billy Fury. Successivamente, nel 1986, però una performance del tour tenutosi negli Stati Uniti si è rivelata deludente, e questo fece capire agli Smiths che ne avevano ancora di strada da fare per poter accedere nella corrente mainstream americana.

Nello stesso anno purtroppo Johnny Marr rimane coinvolto in un grave incidente automobilistico.  A metà del 1987 il singolo Sheila Take a Bow entra nella classifica del Regno Unito alla decima posizione, ma purtroppo nello stesso anno, Marr tornato in salute, afferma che l’approccio musicale della band è ormai esaurito. Gli Smiths si sciolsero nonostante le richieste di molti di non abbandonare la scena della musica. L’album Strangeways, Here We ComeRank in versione live, sono stati rilasciati solo dopo che la band si era sciolta.

Nonostante la brave durata della carriera discografica degli Smiths, essi sono stati una band che ha riscosso molto successo, inizialmente maggiore in Inghilterra, ma nel tempo la loro musica si è diffusa in tutto il mondo entrando nei cuori di molti fan anche lontani dalla quotidianità degli anni ’80. Con la loro scelta di non sintetizzare la loro musica hanno avuto riscontri positivi per un pubblico esigente che chiedeva musica esclusivamente strumentale.

Scelta stilistica: Morrissey era interessato alla gente comune come già accennato, per questo motivo molti dei suoi testi parlano di questo argomento. Spesso Morrissey è stato etichettato come icona deprimente proprio per la stesura dei suoi testi, ma in realtà essi racchiudono una chiave di lettura umoristica ed ironica. Morrissey ha scritto anche  riguardo alla tematica sul rifiuto della morte e di persone che hanno avuto a che fare con esperienze drammatiche. Secondo uno studio, pare che gli Smiths abbiano impiegato una vasta gamma di termini differenti nelle loro canzoni, superiore rispetto a qualsiasi altra band emergente del Manchester, fino e oltre 1.100 parole diverse presenti nei loro primi tre album. Lo stile musicale apparentemente semplice dei suoni con i quali sono stati registrati i pezzi, include un’altra scelta da parte della band di rivolgersi ad un pubblico comune e semplice. Le copertine dei dischi sono state scelte con un impatto visivo tale che potesse raffigurare immagini in riferimento al cinema e alle pop star, di solito in due tonalità differenti di colore. Questa scelta richiama l’interesse di Morrissey riguardo alle stelle del cinema cult e lo stile di vecchie riviste.

Curiosità: Simon Goddard  del Q magazine ha sostenuto nel 2007 che ”gli Smiths avevano una voce veramente vitale per quelli che erano gli anni ’80, il più influente gruppo britannico del decennio.  Le prime outsider indie capaci di raggiungere il successo mainstream nelle loro condizioni.”  In un sondaggio del 2002 si sostiene che gli Smiths sono stati gli artisti più apprezzati dal pubblico riuscendo addirittura a superare il successo dei Beatles. Gli Smiths sono stati oggetto dello show documentario South Bank Show prodotto da LWT e trasmesso da ITV il 18 ottobre 1987 quattro mesi dopo la loro rottura e tre settimane dopo il rilascio di Strangeways, Here We Come. Il singolo There Is A Light That Never Goes Out, sembrerebbe avere un qualche riferimento alla  Principessa Diana. Lo stesso pezzo appare in una scena del più recente film 500 Days of Summer (500 Giorni Insieme).

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