Henry Hobson
Arte

Henry Hobson: il Designer degli Oscar

Henry Hobson è il grafico che si è occupato di realizzare e progettare le immagine icone, e titoli di apertura, dei film candidati a premio Oscar

Sono sempre stato interessato a raccontare visivamente una storia, cercando di trasmettere emozioni, dove portare dare vita ai personaggi e rivelare lentamente il loro vero io.”

Henry Hobson

Foto tratta dal sito: galleryhip.com

Dopo la laurea al Royal College of Art di Londra, il designer e regista di origine britannica Henry Hobson, ha iniziato a lavorare al Why Not Associates di Londra, iniziando da oggetti scultorei e dalla progettazione di francobolli, per la realizzazioni di titoli grafici. Ha creato una serie di spot per la BBC.  Le narrazioni epiche di Henry Hobson sfidano i sensi cercando di colpirli. Dal concetto di modifica, il designer crea storie di mondi cinematograficamente pieni di personaggi, con l’intento di esplorare la profondità della psiche umana. Con il suo linguaggio visivo, Hobson ha reso originale e subito riconoscibile il suo stile. I suoi film, cortometraggi e spot di apertura, pulsano di tensione. Il suo lavoro trasmette un senso agghiacciante riguardo al fatto che l’ignoto è sempre in agguato da qualche parte. In The Aftermath, egli pone in risalto uno spettacolo di clown per bambini in mezzo ad un massacro apocalittico; ponendo lo spettatore in una sorta di sensazione contrastante tra disagio e curiosità.

In The Bureau, Henry Hobson sovrappone l’immagine di un ragazzo di periferia in sella alla sua bicicletta, una scheda di baseball che si incastra tra i raggi, l’avviamento di manopole e una bobina di film in esecuzione in un ufficio governativo segreto, interpretando e raccontando la pseudo-tranquillità e sicurezza del ragazzo. Sono scelte stilistiche quelle di Hobson, che mostrano la sua capacità di scavare attraverso livelli multipli di narrazione.

Henry Hobson solitamente imposta una dinamica tranquilla, prima del lancio di sequenze d’azione dinamiche. “Cerco di inserire segreti nascosti all’interno di determinati punti della storia, in modo da suscitare negli spettatori un forte interesse, in questo modo possono esplorare le storie trovando sempre nuovi elementi avvincenti. Anche se il pubblico non si rende conto di quei piccoli aspetti la prima volta, e il contenuto è inconscio, l’importante è sapere che c’è.”

Henry Hobson-The Walking DeadHobson ha lavorato presso la  Why Not Associates dove ha progettato sequenze per titoli di apertura per film e serie TV tra cui Rango, Sherlock Holmes, Fright Night e The Walking Dead. I suoi progetti e spot includono campagne per Science Channel, la NFL, HBO, Nike e la BBC. Attualmente Henry Hobson collabora con la Bootmaker Films, una società che ha prodotto sequenze per titoli di film, sequenze animate per gli Oscar e le recenti sequenze di apertura di per molti dei videogiochi della Sony, tra cui il premiato The Last of Us. Nel 2010 decise di proseguire verso altre strade creative con un particolare interesse verso le live action. Ha diretto un teaser virale di Resistance 3, e di recente i titoli di apertura per il film Biancaneve e il cacciatore.

Il Designer degli Oscar: Henry Hobson, è stato dietro le quinte per sette anni consecutivi con gli Oscar, rimanendo quasi nell’ombra, ma quest’anno il look elegante e accattivante delle sequenze dei titoli di apertura dei film, hanno un’aspetto differente, sono di qualità superiore e con un impatto visivo elegante, addirittura definito come memorabile. I produttori cinematografici hanno richiesto ad Hobson di rendere ogni categoria distinguibile il più possibile, senza concentrarsi soltanto sui clip singoli sui quali non si potrebbe fare affidamento, perché il pubblico dopo un po’ tende a distrarsi. Hobson ha voluto così mostrare l’unicità e l’originalità di ogni evento, realizzando sequenze di apertura  incentrate sul filo logico complessivo della narrazione, lavorando  a stretto contatto con Jennifer Sofia Hall. Il progetto di produzione per il film Selma, sul set è stato ideato e realizzato con la collaborazione di Derek McLane. Lo stesso vale per i titoli di apertura del film La teoria del tutto, i quali sono stati realizzati allineando le immagini con le composizioni musicali, e secondo Hobson, per poter realizzare l’effetto scintillante nelle sequenze,McLane avrebbe utilizzato 95.000 cristalli di Swarovski, e le immagine con i numeri musicali sarebbero state suggerite da Busby Berkeley.Henry Hobson-The Theory of Everything

Riguardo al film Grand Budapest Hotel, Hobson ha detto ”abbiamo dovuto dare al pubblico un indizio, un accenno di cosa tratta il film. Non era assolutamente possibile ottenere il progetto da una clip del film stesso. L’idea era di mettere insieme oggetti di scena e alcuni artefatti da diversi film. Costruire tutti questi oggetti dagli elementi che abbiamo trovato era una delizia assoluta. Siamo stati in grado di ottenere modelli 3D con effetti visivi per tutte le società i cui film sono stati nominati, questo è un fatto senza precedenti.” Hobson ha lavorato anche con il designer e illustratore Paul Kim, il quale avrebbe usato la stessa tavolozza di colori per gli Oscar che aveva usato durante tutto l’anno per illustrare la trasformazione di Tilda Swinton nell’anziana e ricca signora Madame Céline Villeneuve Desgoffe (Madame D.) in Grand Budapest Hotel, di Wes Anderson.

Henry Hobson-The Grand Budapest Hotel

Per il film American Sniper, Henry Hobson dice che “avevamo bisogno di raccontare una storia grafica  in un brevissimo lasso di tempo.” Per questo motivo hanno usato proiettili che al loro passaggio lasciano una scia di sangue, che poi scoppia in un fondo rosso come quello di Birdman. Poi l’idea che lo condusse ad una silhouette per il film The Imitation Game, il quale è stato rappresentato con le sequenze mostando ”l’interno” del cervello del personaggio dove è presente il codice della macchina Enigma. Infine, la realizzazione per Whiplas con elementi grafici di un certo impatto.

Henry Hobson è attualmente impegnato alla realizzazione dei primi due progetti da regista come lungometraggi: al momento il più noto sembra essere Maggie. Si tratta di un dramma-zombie emotivo con un tocco molto originale, che vede come protagonisti Arnold Schwarzenegger nel ruolo di Wade e Abigail Breslin nel ruolo di Maggie. Dopo Maggie, pare che Hobson abbia intenzione di lavorare ad un film presso la 20th Century Fox Studios che prenderà il nome di Caves of Steel, tratto dal libro di Isaac AsimovHobson lavora presso alcune delle più prestigiose case di moda al mondo e ha progettato spot e titoli di apertura per i più grandi spettacoli televisivi, videogame e film degli ultimi anni.

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