Daniel Ek
Imprenditori

Daniel Ek: l’inventore di Spotify

Daniel Ek, imprenditore svedese, all’età di 14 anni già lavorava professionalmente alle sue idee, conosciuto per aver creato Spotify.

La gente vuole avere accesso a tutta la musica del mondo.

Daniel Ek

Foto tratta dal sito: muchmusicallove.com

Daniel EkDaniel Ek, imprenditore e ingegnere trentenne, di origine svedese,  all’età di solo 14 anni ha fondato la sua prima azienda. Mentre frequenta la scuola elementare ha organizzato un gruppo di lavoro con i suoi compagni di classe, dando ad ognuno un compito specifico, tutto per poter lavorare alla realizzazione di alcuni siti web, ed è in questo modo che ad alcuni dei suoi compagni più creativi ha insegnato ad usare Photoshop. Nel 2006, insieme a Martin Lorentzon ha fondato l’app. Spotify. Secondo la rivista Forbes, Ek è l’uomo più importante nel settore della musica.

Daniel Ek è nato e cresciuto a Stoccolma, in Svezia, dove vive ancora, anche se ha trascorso gran parte del suo tempo a Londra, dove ha potuto scoprire il suo amore per l’Arsenal. Daniel Ek è un appassionato chitarrista da quando gli è stato regalato il suo primo strumento alla tenera età di quattro anni, Ek inoltre ama trascorrere il suo tempo libero sfidando i suoi colleghi a FIFA negli uffici di  Spotify.

Come CEO di Spotify, il ruolo di Ek è quello di guidare la visione e la strategia della società per come essa si sviluppa. E’ responsabile della squadra di gestione, e si occupa inoltre di coltivare un ambiente di lavoro appassionato per tutti i suoi collaboratori, in modo tale da suscitare interesse verso il progetto di Spotify. L’amministratore delegato di Spotify è Jonathan Forster, il primo che si è occupato della gestione economica dell’app.

Daniel Ek

Foto tratta dal sito: www.expressen.se

Prima di Spotify, Daniel fondò Advertigo, la società di pubblicità online acquisita da TradeDoubler, precedentemente ha avuto ruoli senior in società come la Nordic Tradera (acquisita da Ebay), la quale chiese ad Ek di realizzare un software in grado di contribuire alla semplificazione della gestione dell’attività dell’azienda. Il software colpì notevolmente la società, tanto da spingerla ad aumentare il compenso per Ek, arrivando addirittura ad un milione di dollari. Daniel Ek riesce a guadagnarsi un ottima fama, tanto da riscuotere la stessa somma anche presso la già nominata TradeDoubler, per la quale egli lavora ad alcuni tipi di brevetti. Daniel è stato anche CTO di Stardoll, una fashion community di intrattenimento. Nonostante il traguardo di successo, Ek non si ritiene soddisfatto.

Quando aveva circa 26 anni Daniel Ek decide di progettare e successivamente proporre l’app di intrattenimento musicale Spotify a San Francisco, New York, in Danimarca, nei Paesi Bassi e in Francia. Valutando anche l’espansione della forza di vendita per poter lanciare il suo servizio di musica. Successivamente sempre a New York, Daniel Ek presenta la sua nuova piattaforma Spotify in occasione della prima conferenza stampa, ammettendo che la piattaforma non è ancora pronta per un debutto pubblico. E’ in questo modo che Ek riunice attorno a se una dozzina di ingegneri per mettersi seriamente al lavoro.

Prima che Spotify nascesse, la pirateria online era estremamente diffusa, la gente ascoltava musica continuamente, ma nonostante questo l’industria musicale aveva avuto un declino preoccupante.

All’imprenditore non manca di certo l’entusiasmo, tutta questa energia frenetica riflette la strana nuova realtà del mondo della musica. E il suo ufficio di Stoccolma gli da la grinta e la tenacia giuste per approfondire il progetto, questo ufficio, insieme a quelli di New York, Los Angeles e Nashville, è diventato il posto più importante nella storia della musica, dove il ruolo di Ek diventa uno dei più importanti e solidi. Daniel Ek è riuscito a parlare di Spotify con band e artisti del calibro dei Red Hot Chili Peppers, Neil YoungBono, ecc, il tutto con estrema disinvoltura. Ma nonostante questo Ek ha sempre sostenuto che il suo intento è quello di rimanere comunque con i piedi per terra.

Daniel Ek

Foto tratta dal sito: jeffersongraham.net

L’industria musicale stava aspettando da un decennio qualcuno con una mente creativa come quella Daniel Ek, o più precisamente, qualcuno, chiunque, che sarebbe stato in grado di costruire qualcosa di più allettante per i consumatori della pirateria, fornendo un servizio che potesse sostenersi con semplicità come quello di Spotify.

Nel 1990 Shawn Fanning e Sean Parker hanno essenzialmente rotto l’industria discografica con il loro sito di breve durata Napster, nato inizialmente come forma di condivisione di file illegale e attualmente regolarizzato, che Daniel Ek descrive come “l’esperienza di Internet che mi ha cambiato di più.” E ‘stato veloce e gratuito e senza limiti, attraverso il sito Ek ha scoperto i suoi due gruppi preferiti, i Beatles e Led Zeppelin.

Daniel Ek

Foto tratta dal sito: www.newyorker.com

Nel panorama tecnologico attuale, in cui Google fornisce la ricerca, Facebook  l’identità, e Amazon il suo servizio di vendita/acquisto online, Daniel Ek con Spotify vuole fornire la colonna sonora. Come lo descrive: “Stiamo portando la musica al partito.” Il che spiega quello che sta tenendo i suoi ingegneri incollati ad un ciclo di lavoro di 24 ore: si tratta di più che di un semplice lettore musicale, Spotify è la formidabile piattaforma rivoluzionaria che consente l’accesso e l’ascolto legale di quasi ogni canzone di cui avete sentito parlare, a richiesta, gratuitamente, o con un abbonamento, Spotify si propone di creare un intero ecosistema di musica. Spotify è stata lanciata ufficialmente nell’ottobre del 2008. Oggi, 1.500 persone in tutto il mondo lavorano per Spotify.

Come funziona Spotify: Si tratta di un servizio di musica in streamig gratuito, che lo si può utilizzare semplicemente creando un account. La piattaforma è utilizzabile su tutti i computer, tablet e smartphone, è disponibile per Mac OS X, Windows, Android e tutte le piattaforme principali. Spotify come già detto è un servizio gratuito del tutto legale, lo si può utilizzare nella versione free con qualche pausa pubblicitaria o abbonandosi senza interruzioni. Si basa su un servizio di ricerca su artisti che si intende ascoltare, e da tale ricerca la piattaforma suggerirà ulteriori artisti simili per genere musicale. Spotify inoltre ha anche la funzione Social, che permette di seguire altri followers e ascoltare le playlist che hanno realizzato, e viceversa.

Daniel Ek-Martin Lorentzon

Foto tratta dal sito: rue89.nouvelobs.com

Curiosità: I nonni di Daniel Ek erano musicisti, sono stati loro a regalargli la chitarra e il suo primo computer facendo accendere in lui la curiosità verso l’informatica e la musica. Nel 2010 Spotify ottiene 10 milioni i utenti iscritti, dei quali circa un quarto sono abbonati. All’età di 14 anni, a carriera professionale già inoltrata, Ek ha speso moltissimi dei suoi soldi in chitarre. Per poter seguire il suo sogno, Daniel Ek, si è scontrato con i genitori, cacciandoli fuori dalla propria abitazione durante una discussione. Spotify sta per Spot Identify”. Prima di Spotify Ek ha venduto le sue vecchie società diventando milionario. Poiché infelice, ha deciso di realizzare Spotify, perché, ha detto, ”i soldi non fanno la felicità”.

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