tiziano-terzani
Comunicazione

Tiziano Terzani: il perenne viaggiatore

Tiziano Terzani ha trascorso la sua vita viaggiando per il mondo.

Non un semplice viaggiatore o turista, lo scrittore e giornalista toscano ha esplorato il mondo, cercando sempre di immedesimasi e apprendere culture, luoghi e tradizioni differenti.

tiziano-terzani-giovaneTerzani nacque il 14 settembre 1938 a Firenze, vicino all’Arno. Suo padre Gerardo Terzani possedeva una piccola officina meccanica e la madre, Lina Venturi, lavorava come cappellaia in un negozio di sartoria. Tiziano frequentò l’istituto Niccolò Machiavelli e nel 1957 si diplomò presso il liceo classico Galileo. La famiglia di Terzani ha avuto grosse difficoltà economiche che non hanno arrestato il desiderio nel far studiare il figlio. Nel 1955, per guadagnare qualcosa, Tiziano Terzani iniziò a collaborare con il Giornale del Mattino.

Nel libro In Asia (1993-2004 edito Mondadori), Terzani descrisse così gli inizi della carriera:

Diventai giornalista perché alle corse podistiche arrivavo sempre ultimo. Ero studente in un liceo di Firenze e mi ostinavo a partecipare a tutte le campestri che si tenevano alle Cascine. Non avevo alcun successo tranne quello di far ridere i miei compagni. Una volta, alla fine di una di quelle corse in cui ero davvero arrivato quando il pubblico stava già andando via, venne da me un signore sui trent’anni con un taccuino in mano e mi disse qualcosa come: «Sei studente? E allora, invece di partecipare alle corse, descrivile!». Avevo incontrato il primo giornalista della mia vita e, a sedici anni, avevo avuto la mia prima offerta di lavoro: cronista sportivo al «Giornale del mattino». Cominciai con le corse a piedi, passai a quelle in bicicletta e poi alle partite di calcio. Le domeniche, invece che alle feste da ballo, le passai andando a giro per i paesi e le cittadine della Toscana con una vecchia Vespa 98.

Il giovane tentò l’ammissione al collegio Medico-Giuridico della Scuola Normale di Pisa. Il concorso prevedeva solo cinque ammissioni, lui, riuscendo ad arrivare secondo, si iscrisse alla Facoltà di giurisprudenza. In quel periodo incontrò Angela Staude, la donna che avrebbe cambiato la sua vita. Nonostante le differenze tra le loro famiglie, i due giovani si innamorarono. Nel 1958, Tiziano Terzani, ancora studente universitario, fu colpito da un’infezione tubercolotica che lo costrinse a un lungo ricovero all’ospedale di Careggi. Tra mille difficoltà e il desiderio di condurre una vita autonoma, Terzani si laureò nel 1961 con un’impegnativa tesi in Diritto Internazionale.

tiziano-terzani-viaggiDopo una breve esperienza di studi all’Università di Leeds, Terzani, rientrato in Italia, accettò la proposta della OlivettiQuesto lavoro gli consentì di viaggiare in tutto il mondo. Dopo pochi mesi dall’assunzione si sposò con Angela.

Terzani iniziò a viaggiare in molti stati d’Europa e poi in Oriente per giungere, a gennaio del 1965, in Giappone. Lo scrittore si innamorò profondamente dell’Asia e dopo il suo primo viaggio nel continente affascinante, visitò Hong Kong e, da lì, il sogno della Cina iniziò a prendere forma. Nel 1966 acquistò un terreno nella valle dell’Orsigna, dove costruì una piccola abitazione.

Tiziano Terzani si definiva un esploratore che amava girare il mondo per scoprire luoghi segreti, culture, tradizioni e usanze nuove che lo affascinavano. Curioso per natura, lo scrittore ha viaggiato per la maggior parte della sua vita. Nei suoi numerosi libri traspare l’emozione e l’enfasi prima di ogni partenza e il sentimento nel diventare anonimo e irreperibile. Traspare la voglia di comunicarci ciò che provava durante i quei innumerevoli viaggi in ogni angolo del mondo.Viaggiare placava la sua innata e assettata conoscenza e curiosità. I viaggi per conto dell’Olivetti proseguivano. In Sud Africa, a Johannesburg, Terzani arrivò alcuni giorni dopo l’assassinio del Primo ministro Verwoerd. In un clima di forte tensione politica, vestì il ruolo del giornalista e raccolse materiale, interviste e fotografie sufficienti a realizzare il suo primo reportage: Natale negro. Rapporto sulla segregazione in Sud Africa pubblicato il 25 dicembre 1966 dalla rivista L’astrolabio. I viaggi si susseguirono ancora e ancora, mentre il suo lavoro all’Olivetti iniziò a non soddisfarlo più. Uno stage al New York Times lo aiutò a dedicarsi di più al mestiere del giornalista.

Tiziano-Terzani-bambiniDurante i suoi studi alla Stanford University imparò il cinese e approfondì studi riguardanti il comunismo di quel paese. Terzani aveva sempre sognato di conoscere a fondo la Cina e si convinse di voler verificare di persona ciò che da anni aveva appreso nei libri e giornali. Nel 1969 fu iscritto all’Ordine dei Giornalisti come giornalista pubblicista e ad agosto nacque il suo primogenito Falco. Terzani lasciò il lavoro all’Olivetti e cercò appieno un’impiego come giornalista.

Il Giorno lo assunse a marzo del 1971 e, proprio lo stesso anno, nacque la figlia Saskia. Iscritto all’Ordine, questa volta come giornalista professionista, Terzani lavorò per il settimanale amburghese Der Spiegel nel ruolo di reporter per il sud-est asiatico. Il giornalista si stabilì a Singapore dove pubblicò il suo primo vero reportage per il settimanale e, nello stesso periodo scrisse, Pelle di leopardo. Diario vietnamita di un corrispondente di guerra 1972-1973, il suo primo libro. Alla fine del 1975 si trasferì con tutta la famiglia a Hong Kong. Anche se lontano dall’Italia, Terzani continuò a collaborare con giornali del calibro di La Repubblica, Il Messaggero e molti altri. Quest’esperienza lo aiutò ad affermarsi ancora di più come giornalista.

Poi la malattia, un tumore all’intestino, che lui definiva “il viaggio più difficile” e lo sforzo nell’affrontarlo, combatterlo e cercare di sconfiggerlo. In Un altro giro di giostra lo scrittore tratta proprio il suo modo di reagire alla malattia e paragona, sempre nelle vesti di giornalista, le due tecniche differenti utilizzate dalla medicina moderna e quella alternativa dell’Oriente nell’affrontare il male del secolo. La malattia, descritta come un viaggio alla ricerca della pace interiore, lo aiutò a vedere la morte come il compimento del suo giro della giostra. Il ritiro spirituale in India, invece, aumentò la saggezza e la riflessione sulla vita. Terzani si rifugiò a Orsigna dove trascorse i suoi ultimi giorni di vita, per morire il 28 luglio del 2004.


photo credits: ArtVentuno, Rai, VanityFair, Reflex

Most Popular

To Top