Franco Battiato
Musica

Franco Battiato: l’avanguardia nella musica italiana

Franco Battiato, cantautore italiano, noto per la sua musica d’avanguardia, ed  in particolare per canzoni come Il vuoto, Centro di Gravità Permanente, Voglio vederti danzare.

Non voglio sentirmi intelligente guardando dei cretini, voglio sentirmi cretino guardando persone intelligenti.”

Franco Battiato

Photo Credits: assets.noisey.com

Franco Battiato è stato, ed è ancora oggi, una delle icone della musica italiana degno di nota grazie al suo stile musicale inimitabile, moderno e avanti nei tempi, nel quale ha saputo miscelare musica sacra, classica con il pop, il rock e l’elettronica. Inoltre le sue canzoni non solo sono all’avanguardia per lo stile musicale ma anche per i temi trattati nei testi, filosofici e provocatori. Battiato, dagli anni ’70 ad oggi, ha composto e pubblicato una quantità di lavoro incredibile.

Franco Battiato

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Franco Battiato è nato a Jonia, in provincia di Catania, Sicilia, nel 1945. Quando era ancora un adolescente è andato a vivere a Milano, e in breve tempo, ma non senza difficoltà, è riuscito a farsi spazio nel settore della musica, iniziando a firmare contratti con case discografica già dal 1965 al ’69. Tuttavia, i suoi primi lavori pubblicati, non riuscirono ad attirare particolarmente l’attenzione del pubblico; si trattava di canzoni d’amore che seguivano le influenze musicali italiane di allora, ed erano al quanto mediocri, nessuno avrebbe immaginato che la sua evoluzione artistica sarebbe stata tanto importante.

Battiato comunque non si arrese, e sentendosi come un alieno in quel contesto musicale che non lo rappresentava, annullò i contratti stipulati fino a quel momento. Deluso dall’immagine e dalle false ambizioni del mercato commerciale della musica italiana, per un certo periodo entra in una fase di crisi, superandola solo poco dopo grazie all’ascolto e alla dedizione per la musica elettronica e gli studi  della cultura araba. E’ intorno alla fine degli anni ’60, che come icona rock, per primo in Italia, inizia a studiare l’utilizzo dei sintetizzatori. Nel 1972, Battiato è pronto per poter mostrare le sue qualità artistiche che fanno la differenza: pubblica così il suo primo album, un 33 giri che prende il nome di Fetus. Questo si presenta con ritmi sperimentali del tutto inaspettati, è cupo ma accattivante allo stesso tempo, e tuttavia la scena musicale di allora ne rimase scandalizzata, anche per l’immagine di copertina del disco dove vi è raffigurato un feto. Il disco richiama melodie psichedeliche, rock, con riferimenti che variano dai suoni dello spazio a quelli delle cellule del corpo umano. Nel 1973 pubblica il suo secondo lavoro Pollution. L’album assolutamente rivoluzionario, con sfumature di musica classica e progressive rock, si interroga sul senso dell’esistenza dell’essere umano e analizza temi sull’inquinamento: ”Ti sei mai chiesto che funzione hai?”

Nel 1981, dal il periodo di sperimentazione, Franco Battiato passa ad un nuovo stile più vicino al pop, melodicamente intrigante e con interessanti accenni roccheggianti. Pubblica infatti La Voce del padrone. Questo album differente dai precedenti, si presenta con ritmi allegri, gradevoli da ascoltare che spingono chi l’ascolta a ballare, ma dal quale non mancano delle sfumature agrodolci e malinconiche. L’album inoltre comprende alcune citazioni che spaziano da Figli delle Stelle di Alan Sorrenti a Cantami, o Diva dal poema epico dell’Iliade. Anche in questo album non manca la saggezza e la critica, nonché le ”visioni” pressoché futuristiche rispetto a quelli che saranno poi gli anni ’80. Con incredibile senso di anticipazione, Franco Battiato in questo album descrive, senza vergogna, una società devota al denaro e alla ricchezza, la mancanza di valori, le riflessioni sullo spazio e sul tempo. Benché alcune canzoni siano realizzate con ironia e sarcasmo, altre sono più sottili e raffinate. E’ proprio grazie a questo album che Battiato riesce a guadagnare le attenzioni positive della critica, iniziando a conquistare anche la sua ascesa verso il successo, senza contare che questo è considerato il suo album più importante.

Gli album successivi, seppur apprezzabili, si sono poi rivelati meno brillanti. Tuttavia il successo di Battiato ha proseguito. Nel 1982 pubblica L’Arca di Noè, un album più semplice dalla melodie più tranquille ma dal tono per certi versi allarmante e catastrofico. L’album successivo è Orizzonti Perduti del 1983, dall’aspetto più commerciale seppur sempre controcorrente. Nel 1985 esce invece l’album Monti Lontanissimi, che riesce a vendere moltissime copie in tutta Italia. Nel 1988 viene pubblicato l’album Fisiognomica. Questo presenta aspetti legati alla ricerca della spiritualità, sull’amore, e su pensieri di tipo filosofico. Lo stile commerciale di Battiato si conclude proprio in questo periodo. Nel 1991 con l’album Come un cammello in una grondaia, il musicista abbandona lo stile musicale che lo aveva reso famoso, infatti nell’album si può riconoscere una ritmica più pacata ed elegante, dove la ricerca dell’insaziabile desiderio di intellettualità, tipica di Battiato, e la ricerca per una via religiosa sono accompagnate da accozzamenti di musica classica. Tuttavia nel 1993 con Caffè de la Paix, torna al suo stile degli anni ’80, di conseguenza la strumentazione tradizionale si accosta ancora una volta a quella per la produzione di musica attraverso i computer. Non a caso l’album conquista il pubblico grazie all’associazione di sonorità di tematiche tradizionali e moderne con un accenno al misticismo. Nel 1995 l’album L’ombrello e la macchina da cucire, viene poco considerato. Con l’album L’imboscata Battiato riacquista successo, soprattutto grazie alla canzone estremamente poetica La cura. I suoni delle chitarre elettriche presenti negli altri pezzi, fanno di questo album un buon progetto, apprezzabile nei suoi molteplici aspetti.

Successivamente, altro album interessante è stato Gommalacca del 1998, grazie soprattutto ai pezzi Shock in my Town e Il ballo del potere. Nel 1999 in omaggio ad altri artisti degli anni ’50/’60 pubblica un album tributo chiamato Fleurs, che contiene canzoni d’amore di quegli anni e alcuni suoi lavori inediti. Nel 2001 esce l’album Ferro battuto, al quale hanno collaborato Jim Kerr dei Simple Minds Natacha Atlas. Gli album successivi di Battiato sono stati: Dieci Stratagemmi (2004), Il Vuoto (2007), Inneres Auge – Il tutto è più della somma delle sue parti (2009), Apriti Sesamo (2012) e Joe Patti’s experimental group (2014).
Battiato ha collaborato inoltre con altri artisti della musica italiana come ad esempio con i Marta sui Tubi per il pezzo Salvagente e i Subsonica per la rivisitazione del suo pezzo Up Patriots to Arms.
Franco Battiato

Photo Credits: www.chiaramirelli.com

Franco Battiato è stato, ed è, un artista estremamente attivo, che non si è mai fermato, riuscendo a pubblicare oltre 30 album dall’inizio della sua carriera. Il suo stile provocatorio, innovativo e brillante ha fatto di lui una delle più importanti icone della musica italiana, grazie anche al talento, alla creatività all’ingegno e all’intellettualità del musicista stesso. Nonostante i risultati ed il successo ottenuto in tutti questi anni, Battiato è sempre rimasto saldo con i piedi per terra, senza per questo assumere un atteggiamento snob. Ha saputo esprimere con incredibile senso di anticipazione concetti perfettamente moderni, che sono tutt’ora pertinenti con la realtà della società degli anni 2000. Battiato è considerato un artista completo, sia dal punto di vista artistico musicale sia dal punto di vista poetico-filosofico.

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