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Muse: il rock come stile di vita

I Muse sono una band rock inglese, noti e famosi per alcuni brani come New Born, Feeling Good, Time is Running Out, Starlight e Madness.

Mostra il potere chiuso dentro di te. Fa semplicemente ciò che vuoi. Ora alzati e comincia.” (Tratto dal brano Panic Station – The 2nd Law almbum)

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I Muse sono composti da Matthew Bellamy (cantante, chitarrista e tastierista), Dominic Howard (batterista) e Chris Wolstenholme (bassista), che come amici di infanzia, provengono da Teignmouth, Devon. Una città che secondo il cantante era quasi soffocante a causa delle scarse attività proposte ai cittadini. Tutti e tre, tuttavia, non sono originari di Teigmouth ma provengono da altre città inglesi.

Bellamy è nato il 9 giungo del 1978 a Cambrige, e si trasferì con la sua famiglia a Teignmouth quando aveva 10 anni. Quando aveva 14 anni i suoi genitori divorziarono e Matthew andò a vivere dai nonni. La passione per la musica gli è stata trasmessa dal padre, anche lui musicista, e Matthew inizia a studiarla seriamente proprio a 14 anni. Inoltre Bellamy si era già dedicato alla musica precedentemente, imparando a suonare il pianoforte all’età di 6 anni. Sembrerebbe che il cantante all’età di 10 anni avesse un interesse piuttosto bizzarro per un bambino di quell’età, ovvero si dedicava ad una sorta di sedute spiritiche con la tavola Oujia, e entusiasto di questa scoperta la raccontava ai suoi compagni di scuola, i quali si spaventarono e Matthew rimase sorpreso di questa loro reazione. Crescendo ha affermato che probabilmente il suo strano hobby più che un contatto con gli spiriti fosse un contatto con sé stesso e con il proprio subconscio, affermando infine che questa la trovava una versione più realistica.

Chris, invece è nato a Rotherham (Yorkshire) il 2 dicembre del 1978. La sua famiglia si trasferì a Teignmouth, quando aveva 11 anni. Sua madre lo avrebbe influenzato con la musica, spingedolo ad imparare a suonare la chitarra. Più tardi ha suonato come batterista per una band post-punk, i Fixed Penalty. Infine ha rivolto il suo interesse al basso, suonando nei Muse.

Dominic è nato il 7 dicembre del 1977, a Stockport (Inghilterra). A sua volta si trasferì a Teignmouth con la famiglia quando aveva 8 anni. Ha imparato a suonare la batteria all’età di 11 anni, ispirato dal gruppo jazz nato nella sua scuola.

Dominic ha suonato la batteria per una band chiamata Carnage Mayhem, per poi incontrare Matthew, il quale non aveva ancora una band con cui suonare. Tuttavia, non molto tempo dopo, Matthew Bellamy è stato introdotto da Dominic come chitarrista nella sua band. Fu allora che Chris avrebbe incontrato sia Matthew che Dominic. Al momento però, Chris suonava la batteria per un’altra band in città. Col passare del tempo, la band in cui suonavano Bellamy e Howard rimase senza un bassista. Fortunatamente Chris rinunciò alla batteria e cominciò a suonare il basso con loro.  Chris ha detto “Ho incontrato Matt e Dom un paio di anni prima che la loro band si fosse formata perché frequentavamo la stessa scuola. Poi ad un tratto tutti volevano suonare la chitarra ed essere parte di una rock band. Ero in una band, Matt e Dom erano in un’altra band, la loro band era sull’orlo dell’autodistruzione e anche la mia, così abbiamo cominciato da lì” .

MuseIl primo nome della nuova band era Rocket Baby Dolls, e con un’immagine goth, i tre iniziano a partecipare ad un concorso per band emergenti. “Ricordo questo primo vero concerto che abbiamo fatto. Eravamo l’unica band rock in gara. Tutti gli altri facevano pop o funk-pop, un po’ alla Jamiroquai per intendersi. Sapevamo di non avere nessuna possibilità di vincere, così abbiamo fatto del nostro meglio, abbiamo approfittato della nostra sensazione di essere ”diversi”. Siamo andati in scena con i nostri volti completamente truccati, siamo stati molto aggressivi, abbiamo giocato con gesti violenti e poi abbiamo rotto tutto sul palco. Tutto questo per dire che la volontà, l’atteggiamento erano molto significativi per noi. E senza rendercene conto abbiamo vinto. Noi ci aspettavamo di perdere ed eravamo arrabbiati. Ci siamo resi conto che l’emozione, le vibrazioni che si creano sul palco sono importanti più delle capacità tecniche. Avevamo appena scoperto una cosa: la musica è una questione di emozione.” E’stato in questo periodo, che la band ha deciso di cambiare il loro nome in Muse. I tre sono stati spesso invitati a suonare cover che odiavano. Erano determinati a produrre la propria musica, che fortunatamente richiamò il pubblico per un gran numero di concerti. Nell’ ottobre del 1995, Dennis Smith, il proprietario dello studio di registrazione Sawmills Studios, scoprì i Muse. “Matthew ha una gamma incredibile di pensieri. Ha una mente così fantasiosa e creativa, che risulta essere davvero stimolante. Voleva entrare in discorsi molto profondi, la sua mentalità era avanti rispetto alla sua giovane età”.

Smith avrebbe poi offerto ai Muse uno spazio presso il suo studio per poter registrare i loro brani. In questo modo la band è stata in grado di rilasciare un EP attirando molti fan da tutta l’Inghilterra, così come l’attenzione di Steve Lamacq, un influente giornalista inglese di musica, e il settimanale britannico pubblicò un articolo sulla band. Nonostante il loro successo, le case discografiche britanniche erano riluttanti a sostenere Muse. Esse infatti sostenevano che la loro musica fosse simile a quella dei Radiohead. Nonostante ciò, alcuni concerti dei Muse vennero organizzati negli Stati Uniti, suscitando un forte interesse da parte dell’etichetta discografica di Madonna, la Maverick. Questa avrebbe in seguito fatto firmare ai Muse un contratto discografico alla vigilia di Natale del 1998.

Nel 1999 i Muse lanciano i singoli Uno Cave,  e il loro primo album Showbiz è stato rilasciato dalla Mushroom Record in tutto il mondo, dopo il successo dei due singoli estratti.

Il successo è alle stelle e nel 2001 i Muse rilasciano il loro secondo album Origin of Symmetry con una maggiore introduzione di tastiere e pianoforti, con singoli coinvolgenti come Bliss. Anche se la band ottenne un grande successo nel Regno Unito, l’album non venne rilasciato in America prima del 2005.

Nel 2002, i Muse pubblicano i loro singoli Dead Star e In Your World, così come l’album raccolta di live in doppio CD Hullabaloo Soundtrack. Tuttavia il successo in America non arriva fino al 2004, quando i Muse suonando dal vivo per il Coachella festival facendo scoprire al pubblico il loro terzo album Absolution pubblicato nel 2003 dalla casa discografica Taste Media. L’album ha guadagnato un successo incredibile grazie soprattutto al brano Time Is Running Out, ottenendo la diffusione sulle frequenze radio degli Stati Uniti e aiutando la band ad arrivare nelle classifiche americane. Il loro album successivo, Black Holes and Reveletions, del 2006, si presenta ancora con un grande spirito eccentrico, con brani come Supermassive Black Hole che raggiunge il 6° posto nelle classifiche del rock moderno del 2007, e la comparsa del brano Starlight raggiunge invece il 2° posto nella stessa classifica. Invece il brano Knights of Cydonia nel 2006 aveva raggiunto la decima posizione. Nel marzo del 2008 la band pubblica HAARP: Live At Wembley, una registrazione dei live del giugno 2007 presso il Wembley Stadium che ha debuttato al numero 47 della Billboard Top 200.

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Un quinto album, The Resistance, è stato rilasciato il 14 settembre del 2009. E ‘il primo album ad essere stato prodotto interamente dalla band stessa. Il suo rilascio, è andato in testa alle classifiche in 19 paesi, raggiungendo il numero 3 della Billboard 200. L’album ha avuto successo grazie ai singoli UprisingUndisclosed Desires. La band torna al Coachella Festival nel mese di aprile del 2010.

Nell’ottobre del 2012 i Muse rilasciando il loro sesto album  The 2nd Law  tramite l’etichetta discografica delle Warner Bros Records. Anche questo album ottiene un successo popolare grazie ai brani Supremacy, Madness e Panic Station, quest’ultimo che si presenta con una versione glam-rock del video ufficiale. E’ prevista la pubblicazione di un settimo album per giugno di quest’anno (2015). L’album si chiama Drone, e al momento sono disponibili due video-clip musicali nel canale ufficiale YuoTube della band, le tracce in questione sono Dead Inside e Psycho.

Evoluzione stilistica: Personalmente seguo la band da circa 13 anni, ho avuto occasione di vedere anche un live un bel po’ di anni fa, quando ancora, probabilmente non avevano ottenuto il successo da parte degli Stati Uniti. Posso affermare con certezza che un esibizione dal vivo dei Muse è piena di energia, hanno grinta da vendere, e il talento di Bellamy, il quale volteggia con estrema abilità fra chitarra, microfono e tastira, fa della band una successo di fama mondiale. Tuttavia c’è da contestare il lato kitch-glam della band che si presenta fuori tema con tutto il contorno di quella che è la loro esperienza professionale, specialmente in alcuni video degli album più recenti. Questo ”abito” è forse condizionato dalla loro popolarità, che, per scelta o per provocazione, hanno scelto di indossare. L’evoluzione musicale dei Muse cambia a partire dall’album Black Holes and Revelations, dove lo stile misterioso, affasciante e introspettivo della band, si miscela con nuovi suoni ballabili, con accenni di musica elettronica, psichedelica e melodie alla portata di tutti. Ciò non significa che nonostante la commercializzazione dei loro brani, la band non sia ancora degna di nota. Al contrario, il loro lavoro tutt’oggi non è mai banale, è studiato e definito con cura, nella musica ma anche nei testi, e continua ad ottenere grande successo.

Photo credits: www.stay-tuned.be – www.sodahead.com – www.pinterest.com – hdwyn.com

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