Marc Chagall
Arte

Marc Chagall e l’arte emotiva

Marc Chagall è stato un artista di origine bielorussa il cui lavoro si basava sull’associazione emotiva piuttosto che sulle fondamentali tradizioni pittoriche.

”L’arte mi sembra essere soprattutto uno stato d’animo.”

Marc Chagall

L’artista moderno Marc Chagall nato in Bielorussia nel 1887, è stato un pittore, incisore e disegnatore associato a diversi grandi stili artistici, egli sintetizzando gli elementi del cubismo, del simbolismo e del fauvismo, ha elaborato un tipo d’arte fuori dal comune. Un lavoro in particolare, Io e il Villagio (1911), viene categorizzato come surrealistico e come espressione artistica della realtà psichica. Chagall ha realizzato opere con quasi ogni mezzo artistico, compresi apparecchi per spettacoli, disegni di abiti per balletti, incisioni bibliche, e vetrate. Oggi è ampiamente considerato come uno degli artisti di maggior successo del 20° secolo.

Marc Chagall è cresciuto in un ambiente ebraico con altri otto fratelli. Suo padre lavorava in un magazzino di vendita di pesce, così come la madre gestiva un negozio in cui vendeva pesce. Da bambino, Chagall frequentò la Heder (una scuola elementare ebraica), e poi passò alla scuola pubblica, dove le lezioni gli sono state insegnate in russo.

Dopo aver appreso le tecniche di disegno alla scuola, tra il 1907 e il 1910, Chagall ha studiato pittura alla Imperial Society for the Protection of the Arts, e alla fine ha proseguito i suoi studi sotto la guida dello scenografo Léon Bakst. Un’opera caratteristica di questo primo periodo è The Dead Man (1908), un dipinto che raffigura un violinista (un’immagine ricorrente per l’artista) in mezzo ad una scena da incubo sul tetto.

Chagall si trasferì a Parigi nel 1910, in un studio ai margini della città, in una zona conosciuta come La Ruche. Lì ha incontrato diversi scrittori e artisti, tra cui Guillaume Apollinaire, Robert Delaunay e Albert Gleizes. Entrato così a far parte di un società artistica, la sua sperimentazione pittorica venne incoraggiata, e Chagall rapidamente iniziò a sviluppare le tendenze poetiche e innovative che avevano cominciato a emergere in Russia in quel periodo. Allo stesso tempo, venne influenzato dalle immagini della corrente impressionista, post-impressionista e fauve che vedeva nei musei di Parigi. In poco tempo Chagall iniziò a partecipare al Salon des Indépendants e al Salon d’Automne (1912), le esposizioni francesi annuale, misero in scena la sua prima mostra personale nel 1914 a Berlino con grande ammirazione.

In questo periodo, durante il quale l’artista creò diverse opere con riferimenti alla sua infanzia e alla sua città natale Vitebsk, venne considerato artisticamente più forte e lo stile che sviluppò lo avrebbe influenzato per il resto della sua vita. Le sue opere di questo periodo sono state Hommage Apollinaire (1911-1912), The Fiddler (1912) e Paris Through the Window (1913).

Marc Chagall

Dopo la mostra di Berlino, Chagall ritornò a Vitebsk, in Bielorussia, dove aveva intenzione di restare abbastanza a lungo per sposare la sua fidanzata, Bella. Poche settimane dopo però, venne bloccato dallo scoppio della prima guerra mondiale. Invece di disperasi, Marc Chagall si è avvicinato alle scene locali con la sua arte, lavorando al tempo in uno stile insolitamente realistico. Emerse con opere come Jew in Green (1914) e The Rabbi of Vitebsk (1914 – Il Rabbino di Vitebsk).

Chagall sposò Bella nel 1915, e realizzò gli amanti volanti di Birthday (1915-1923) e il giocoso Double Portrait With a Glass of Wine (1917), che sono testamenti della gioia dello spirito dell’artista durante i primi anni del suo matrimonio.

Marc Chagall

In un primo momento, Chagall era entusiasta della rivoluzione russa dell’ottobre 1917, e decise di stabilirsi a Vitebsk. Nel 1918, venne nominato commissario d’arte, per poi fondare il Vitebsk Popular Art School. I disaccordi con i suprematisti (un gruppo di artisti principalmente interessati alle forme geometriche) tuttavia determinarono le dimissioni di Chagall dalla scuola nel 1920, dopo di che si trasferì a Mosca, dove realizzò i suoi primi disegni di scena per  lo State Jewish Chamber Theater. Dopo una sosta a Berlino nel 1922, l’artista tornò a Parigi nel 1923 con la moglie e la figlia. Una nuova mostra ebbe luogo l’anno successivo alla Galerie Barbazanges-Hodebert.

Mentre era a Berlino Chagall aveva imparato l’arte dell’incisione, e ricevette la sua prima commissione d’incisione nel 1923, dal parigino mercante d’arte ed editore Ambroise Vollard. Nel corso del 1930, oltre alla pittura e all’incisione, Chagall viaggiò moltissimo tra: Paesi Bassi, Spagna, Polonia, Italia e Palestina, dove rimase per due mesi, per visitare la Terra Santa e farsi ispirare per le sue incisioni relative a tematiche sulla Bibbia. In Palestina nel 1931, Chagall si immerse nella storia della vita ebraica, e tornato in Francia, aveva completato 32 piastre bibliche, per poi crearne 105 in totale.

Con Hitler al potere, la guerra arrivò anche in Germania e anche contro gli artisti. In seguito, qualsiasi opera ritenuta moderna o di difficile interpretazione venne confiscata e bruciata, tra cui anche alcune opere di Chagall. Nell’opera Solitude (1933), l’ansia di Chagall per la sorte dell’umanità viene rappresentata da un clima di sconforto in una figura rannicchiata. In White Crucifixion (1938), i simboli ebraici e cristiani sono mescolati in una rappresentazione di una folla nazista che terrorizza gli ebrei. Con lo scoppio della seconda guerra mondiale, Chagall si trasferì più lontano e più a sud, in Francia, questo in special modo quando la minaccia nazista divenne sempre più reale per gli ebrei europei. Un gruppo di americani intervenne con un’operazione di salvataggio aiutando gli artisti e gli intellettuali portandoli fuori dall’Europa fino agli Stati Uniti grazie anche a visti falsi, e Marc Chagall era uno degli oltre 2.000 che riuscirono a fuggire in questo modo. Arrivò a New York con Bella il 23 giugno del 1941, il giorno dopo la Germania invase l’Unione Sovietica e Chagall trascorse con la sua famiglia gran parte della sua vita a New York.

A New York, Chagall ha continuato a sviluppare la sua firma artistica, e nel 1942 ricevette una nuova commissione: ovvero la progettazione di scene e costumi per un balletto tratto dall’opera di Aleko, e organizzato da Léonide Massine. La prima di Aleko con i progetti di Chagall debuttò l’8 settembre 1942, e fu un grande successo. Sempre in questo periodo, Chagall disegnò gli sfondi e i costumi per il balletto di Stravinsky, The Firebird (1945), anch’esso fu un altro importante successo.

Marc Chagall

 

Marc ChagallIl corso della vita di Chagall e la sua arte cambiarono ancora una volta nel 1944, quando la moglie Bella morì. Successivamente, le raffigurazioni dei ricordi della moglie sono state riportate da Chagall nelle sue opere, facendola apparire in diverse forme, una moglie stregata piangente, un angelo, una sposa fantasma, visibili in dipinti come Around Her (1945), e come The Wedding Candles (1945) e Nocturne (1947).

Prima di tornare in Francia nel 1948, Chagall è stato onorato con mostre retrospettive, sia al Museum of Modern Art di New York che all’Art Institute di Chicago.

Nel 1948 Chagall si stabilì di nuovo in Francia, sulla Costa Azzurra, a Vence. Nel corso del 1950, si specializzò anche nella modellazione della ceramica, nella scultura in pietra e nei mosaici. Nel 1958, Chagall disegnò su commissione le scene ed i costumi per il balletto Daphnis and Chloe per la Paris Opera, dalla quale, cinque anni più tardi, ha ricevuto una commissione di per dipingere un nuovo progetto per il suo teatro.

La scelta dell’artista, però, suscitò polemiche, egli infatti venne contestato per aver lavorato su un monumento nazionale francese, e ad altri non piaceva l’idea di un modernista che lavora su un edificio di genere storico. Tuttavia, il progetto andò avanti con Chagall al timone, e quando venne mostrato per la prima volta, ottenne un successo enorme, sorprendendo molti e rivendicando altri, Chagall incluso.

Nel corso degli anni della carriera di Chagall, il suo uso del colore ha catturato l’attenzione degli spettatori. Nel 1960 Chagall iniziò a lavorare alle vetrate per la sinagoga dell’ Hadassah Medical Center dell’Università Ebraica di Gerusalemme, progetto che divenne un cammino spirituale per Chagall, e ancora una volta, lo ricongiunse alla sua eredità ebraica. Chagall in seguito realizzò altri progetti in vetro colorato, anche al palazzo delle Nazioni Unite (1964), alla cattedrale Fraumünster di Zurigo (1967), alla Chiesa di Santo Stefano a Mainz, in Germania (1978), e alla Chiesa di Ognissanti, nel Regno Unito (1978).

Marc Chagall morì a Saint-Paul de Vence, in Francia, il 28 marzo del 1985, lasciandosi alle spalle una vasta collezione di lavori in diversi settori dell’arte.

Photo credits: www.yesnews.it – gerryco23.wordpress.com – pictify.com – totallyhistory.com – art.ayay.co.uk – www.lascatoladelleidee.it

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